Domenica 7 aprile si è corsa la Colnago Cycling, che ha visto ai nastri di partenza oltre 4000 iscritti. Diversi sono stati i team che si sono presentati con un folto gruppo di tesserati, ma a vincere questa speciale classifica è stata la A.S.D. Garda Scott Matergia, con ben 70 iscritti alla Gran Fondo. Il team di casa, visto che la loro sede è a Desenzano del Garda, ossia la località di partenza e di arrivo della corsa, è da sempre uno dei team più rappresentati alla Colnago, oltre che tra i più competitivi. Quest’anno, infatti, sono riusciti anche a inserire due corridori nella top ten della classifica generale (e 5 nei primi 20): Christian Dallago e Andrea Bais, rispettivamente 6° e 8°.
«Noi siamo sempre onorati e orgogliosi di poter partecipare alla Gran Fondo Colnago e soprattutto di farlo in un numero di tesserati così numeroso. Si tratta di una corsa di primissimo piano, con un’organizzazione invidiabile e una risonanza internazionale. In più siamo riusciti a anche a essere molto competitivi, con diversi ragazzi che si sono tolti la soddisfazione di un risultato importante in una gara di questo prestigio. Questa corsa, inoltre, è stata una splendida occasione per unificare il gruppo e rafforzare i rapporti umani tra gli atleti del team», ha dichiarato Matteo Bordignon Presidente della Garda Scott Matergia.
Vista la vicinanza della sede dei team ai luoghi della corsa, la Gran Fondo è un’appuntamento fisso per la squadra bresciana. Quest’anno c’è stato un boom di partecipazione, che però non ha stupito anche lo stesso Bordignon: «Ogni anno portiamo un numero piuttosto cospicuo di tesserati alla corsa, ma non eravamo mai arrivati a quota 70 atleti. Questo exploit penso sia la normale conseguenza dell’aumento degli iscritti che abbiamo registrato quest’anno, arrivando a toccare i 209 tesserati».

Nonostante la squadra sia molto conosciuta e con un discreto blasone, la Garda Scott Matergia è un team con una storia abbasta recente: «Questo è il nostro ottavo anno d’età . Inizialmente eravamo un gruppo piuttosto piccolo, ma post covid abbiamo visto aumentare notevolmente il numero degli iscritti. Tra noi sono arrivate anche persone di una certa abilità e capacità di essere competitivi nelle principali Gran Fondo del calendario italiano».
Il covid ha lasciato un segno negativo nelle vite di tutti, ma ha anche fatto ritrovare a tante persone il piacere delle piccole cose: «Durante il covid abbiamo tutti passato un brutto momento, ma devo dire che come società siamo stati bravi di farci forza a vicenda e ritrovare la bellezza dello stare insieme. Con il direttivo, quando abbiamo ripreso le attività , abbiamo provato a fare tesoro di questa esperienza per progettarci e ripartire da questi valori per crescere».
Brodignon ha poi continuato dicendo: «Ora siamo corriamo tutti i weekend da febbraio a ottobre. Ovviamente non riusciamo a essere sempre così tanti. I 70 atleti della Colnago sono stati un’eccezione. Però il numero di partecipanti alle Gran Fondo del nostro team è sempre molto alto. Al Laigueglia eravamo 35, in altre gare minori eravamo 15/20. Ma come dicevo i numeri sono in crescita. Ad esempio dovremo tornare a essere intorno alla settantina per la Gran Fondo Felice Gimondi».

L’unione tra i membri del team è un tema che sta molto a cuore alla Garda Scott Matergia, che organizza addirittura vacanze di squadra: «Solitamente organizziamo due vacanze l’anno per stare insieme, sempre con la bici come protagonista. Solitamente sono una a gennaio al mare e una ad agosto in montagna. Nei weekend durante i periodi in cui non ci sono gare, inoltre, programmiamo delle uscite tutti insieme. Anche perché gli allenamenti sono solitamente individuali, in quanto durante la settimana è difficile trovare un momento libero per tutti».
Quest’estate, però, ci sarà un’appuntamento ancora più importante per il team: «La squadra quest’anno manderà ben 5 atleti alle UCI Gran Fondo World Championships (campionato del mondo che si terrà in Danimarca, nella regione del Nordjylland, ndr), anche ovviamente i nomi non li posso dire perché ancora non sono stati decisi».














