La Trans Balkan Race è una spettacolare ultracycling offroad da affrontare in completa autonomia nel cuore selvaggio della penisola dell’Europa sudorientale. È una bike-packing che si svolgerà tra la fine di maggio e la prima settimana di giugno sulla distanza di 1.400 chilometri (83% su sterrato) e con un dislivello totale di 30.000 metri. Partenza da Trieste ed arrivo nella Baia di Kotor, nel Montenegro. Le iscrizioni all’edizione 2027 (Registrations – Trans Balkan Race) della TBR aprono tra pochi giorni, domenica 25 ottobre.
Il percorso è un viaggio indimenticabile attraverso deserti carsici, valli glaciali e valichi di alta montagna. L’Italia sarà interessata dal brevissimo tratto iniziale, poi, prima di raggiungere il Montenegro, verranno attraversati tre Stati dell’ex Jugoslavia: Slovenia, Croazia e Bosnia-Erzegovina. Buona parte dell’itinerario si snoderà tra i parchi nazionali più spettacolari delle Alpi Dinariche.

La Trans Balkan Race è uno degli eventi bike-packing più duri e selettivi al mondo, durante il quale i partecipanti devono affrontare terreni impervi, sbalzi di temperatura estremi, scarse fonti d’acqua e punti di rifornimento molto distanti l’uno dall’altro. L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di centinaia di biker, con la presenza di molti italiani. Il primo a completare il percorso è stato l’ultracycler danese Joachim Maclean con il tempo di 4 giorni, 17 ore e 5 minuti.
Il viaggio inizia dunque dall’Italia. Si parte da Trieste, venerdì 28 maggio 2027, ma dopo soli 10 chilometri si entra in Slovenia. Ecco la descrizione del percorso dell’edizione 2026, che non dovrebbe discostarsi di molto da quello della prossima, in programma a fine primavera. La novità più importante sarà l’attraversamento delle montagne che hanno ospitato le Olimpiadi invernali del 1984, tra Mostar e Sarajevo.
Si lascia l’Italia e dopo un breve tratto su strade bianche tra le nebbiose colline di Čičarija e le fitte foreste alle pendici del Monte Snežnik si passa in Croazia. Si segue la Via Dinarica con i paesaggi che si fanno sempre più ampi e i sentieri più remoti. Il tratto più difficile del percorso inizia in vista della frontiera con la Bosnia-Erzegovina. Si scende nell’ampia pianura di Livanjsko Polje, per poi risalire verso gli altipiani del Cincar, prima di sfociare a Mostar, lambendo il litorale adriatico.
Una serie di deserti carsici nel Parco Nazionale di Sutjeska precedono l’ingresso nella foresta pluviale di Perućica, un luogo dove storia e natura selvaggia si fondono profondamente, e dove la Trans Balkan Race si fa veramente dura e selettiva. La vista si apre sul lago di Piva e su uno spettacolare canyon.
L’atto finale si snoda nel cuore selvaggio del Montenegro. I partecipanti raggiungono le montagne del Parco Nazionale del Durmitor, uno dei paesaggi più suggestivi del Paese. Cime imponenti, pascoli alpini e laghi glaciali definiscono questo mondo d’alta quota.
Dal Durmitor (Prevoj Sedlo), che con i suoi 1.907 metri è il punto culminante del tracciato, si accede alla conca di Žabljak, battuta dal vento, per poi affrontare le implacabili salite che conducono all’altopiano di Kolašin. Comincia poi una lunga discesa verso Nikšić, prima che la strada si apra su uno degli spettacoli più indimenticabili dei Balcani: il blu scintillante della Baia di Cattaro (Kotor), dov’è posto il traguardo.
Sito ufficiale: Trans Balkan Race – off-road unsupported bikepacking race














