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domenica, Agosto 16, 2026

Primi 500 chilometri con l’Ekoï EK RR 29: è un tubeless di grande qualità

Ekoi EK RR 29
Stiamo pedalando sul nuovo pneumatico tubeless Ekoi EK RR 29
Reading Time: 4 minutes

In occasione della prova delle nuove ruote Ekoï RR50 Aerolight (che potete leggere qui) abbiamo avuto l’opportunità di utilizzare anche il nuovo pneumatico tubeless ready sviluppato dal marchio francese: l’Ekoï EK RR 29.

Nei primi 500 chilometri percorsi, questo pneumatico ha lasciato impressioni decisamente positive. Ha mostrato una grande tenuta in curva e tanta comodità. Sarà il punto di riferimento dell’alta gamma per il brand transalpino.

L’obiettivo del progetto era chiaro: realizzare un pneumatico di fascia alta, costruito con materiali selezionati e lavorazioni curate nei minimi dettagli. Un prodotto assemblato artigianalmente, pensato per soddisfare i ciclisti più esigenti in termini di rendimento e qualità costruttiva.

Molto simile a un tubolare…

Il cuore dell’EK RR 29 è rappresentato dalla carcassa in cotone da 350 TPI, estremamente fine e flessibile. Questa struttura viene abbinata a lattice naturale di alta qualità con l’intento di offrire una risposta dinamica molto vicina a quella di un tubolare tradizionale. La spalla in aramide contribuisce alla robustezza complessiva, mentre sotto il battistrada trova posto uno speciale strato protettivo ad alta densità destinato a migliorare la resistenza alle forature.

Fin dalle prime uscite emerge una sensazione di elevata scorrevolezza. La gomma copia l’asfalto con grande naturalezza, mantenendo una deformazione contenuta e una risposta progressiva durante la pedalata. Oltre alle qualità dinamiche, convince anche sotto il profilo estetico grazie a una finitura particolarmente curata con spalla chiara.

Per il momento solo in versione da 29 millimetri

Si tratta di una gomma pensata per chi ricerca il massimo delle prestazioni senza rinunciare a stabilità, comfort e precisione di guida. La scelta della larghezza da 29 millimetri è frutto di uno studio specifico sulle moderne ruote stradali. L’EK RR 29 lavora infatti in maniera ottimale con cerchi aventi canale interno fino a 25 millimetri (Le Ekoi RR50 Aeroligh del test hanno il canale da 23 mm). Questo favorisce una migliore impronta a terra e una maggiore sicurezza nelle fasi di guida.

Il disegno del battistrada è davvero molto particolare. Niente superfici slick, ma una zona centrale scolpita e una lavorazione diamantata e rigata sulle spalle, soluzione che contribuisce a mantenere un buon livello di grip anche quando l’asfalto è umido.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, la pressione di esercizio consigliata varia tra 4,5 e 6 bar (65-85 PSI). Lo pneumatico è compatibile esclusivamente con cerchi hooked e non può essere utilizzato su sistemi hookless. Può essere installato sia in configurazione tubeless con sigillante, sia con una classica camera d’aria.

La scheda tecnica dell’Ekoï EK RR 29

  • Tipologia: Tubeless Ready
  • Carcassa: in cotone a 350 Tele per pollice
  • Mescola: ad alta densità
  • Misura: 700x29C (29-622)
  • Peso dichiarato: 279 g ±5%
  • Compatibilità: cerchi hooked con canale interno da 17 a 25 mm
  • Pressione consigliata: 4,5-6 bar

Cosa ci è piaciuto

Dopo averci pedalato un po0 (il nostro test continuerà anche nei prossimi mesi) vi diciamo cosa ci è piaciuto di più di questo tubeless EK RR29.

Per prima cosa la morbidezza. Toccandolo con mano si capisce di avere davanti un prodotto premium, di alta gamma. La gomma è davvero sottile e si monta con facilità, merito dei fianchi in cotone e aramide che le danno anche un aspetto un po’ “retrò”. Nota di merito per il battistrada. In un mondo dominato da slick e semislick, una gomma scolpita al centro e diamantata ai lati è davvero un’eccezione. Il feeling è stato praticamente immediato e anche mentalmente questa soluzione fa la differenza quando si affrontano curve “umide”. La tenuta in curva è davvero notevole, anche nelle curve più veloci. Inoltre, è davvero molto leggero.

Capitolo pressioni. In configurazione tubeless con lattice interno siamo partiti dal minimo (4.5 bar consigliati) e siamo arrivati fino a 3.8 all’anteriore e 4 al posteriore. La gomma non ha mai spanciato e il guadagno di comfort di marcia è stato notevole. La latticizzazione è pressoché immediata, segno di una tolleranza minima e di un’estrema precisione di costruzione. La carcassa in cotone risulta molto porosa e disperde un po’ di aria: lo noterete dalle piccole bollicine di lattiche che usciranno una volta montate e gonfiate a dovere. Ovviamente questa cosa sparirà già dopo il primo montaggio.
Con la camera d’aria interna abbiamo viaggiato con pressioni più alte di 0.5 bar su entrambe le ruote.

E’ disponibile soltanto in versione da 29 millimetri, per il momento, e sviluppa esattamente questa misura, senza rigonfiarsi troppo. Ovviamente dipende anche dal canale interno della vostra ruota. Il fianco color panna è molto elegante, ma si macchia facilmente, soprattutto se lo toccate con le mani sporche. Al momento non è disponibile una versione per gli amanti dell’all black, ma forse arriverà in futuro.

Info: www.ekoi.it

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