Gran Fondo, ultramaratone, randonnée, viaggi, uscite di gruppo e molte altre attività cicloamatoriali, si concentrano in primavera e in estate. Questo significa arrivare all’autunno con molte ore di sella all’attivo, spesso consumate a velocità elevate e con altimetrie impegnative, alle quali bisogna aggiungere tutti gli impegni familiari e lavorativi con i quali bisogna fare sempre i conti.
Tutto questo consuma l’organismo e, anche quando non si percepisce un vero e proprio stato di stanchezza, sarebbe opportuno recuperare per poter poi ricominciare, ben rigenerati, la preparazione per la stagione successiva.
Non bisogna però cadere nell’errore di fermarsi completamente e troppo a lungo. L’ideale sarebbe fare una settimana di stop assoluto e poi riprendere gradualmente praticando per due o tre settimane delle attività alternative. Soprattutto queste hanno una funzione importante perché attivano il corpo il maniera diversa rispetto alla bicicletta e contribuiscono a creare una forte motivazione di tornare in sella.
Preparazione, quali sono le migliori attività da svolgere in inverno
Le attività all’aperto sono sempre da preferire, ma in caso di freddo e maltempo si può optare per la piscina o la palestra, cercando sempre di utilizzare carichi di allenamento leggeri ed efficaci. Non tutti, però, sanno rinunciare alla bicicletta troppo a lungo e succede anche che non ci si fermi affatto, eventualmente passando direttamente, per i mesi invernali, al ciclocross o alla mountain bike. In questi casi sarebbe opportuno organizzare delle fasi di recupero anche brevi, nell’arco dell’anno, che potrebbero rivelarsi, poi, persino utili per lo stato di forma.
Soste di due o tre giorni, per esempio, non causano alcuno scadimento degli adattamenti ottenuti con l’allenamento e, anzi, oltre a “scaricare” muscoli, articolazioni e organi interni, permettono di ripristinare completamente le scorte di glicogeno ed i livelli di minerali ed altri nutrienti indispensabili. Quando servono una settimana, dieci giorni o più di stop, invece, alcuni adattamenti decadono e benché saranno recuperati molto in fretta, sarà necessario riprendere con ragionevole gradualità l’allenamento. I muscoli, infatti, hanno “memoria” ed è per questo che negli atleti esperti una ripresa dell’attività, e soprattutto il ritorno ai livelli precedenti lo stop, è sempre abbastanza facile e veloce, pur richiedendo, comunque, il rispetto assoluto della progressività dei carichi.













