
C’è un modo particolare di attraversare il Mugello… farlo lentamente, su una bicicletta d’epoca, seguendo strade secondarie e tratti sterrati, lasciandosi il tempo di guardare ciò che normalmente scorre ai lati della strada: è questa l’idea alla base de La Pittorica. La manifestazione di ciclismo storico torna a Vicchio, nel Mugello, sabato 29 e domenica 30 agosto 2026, in concomitanza con la tradizionale Fiera Calda.
Non è una gara nel senso classico del termine. La bicicletta diventa piuttosto il mezzo per recuperare un modo diverso di vivere il territorio, con il fascino delle bici costruite prima del 1987, l’abbigliamento coerente con l’epoca e un percorso che alterna asfalto e strade bianche. Alcuni partecipanti arriveranno anche con biciclette molto più anziane, appartenenti ai primi decenni del Novecento.
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Una pedalata dentro la storia del ciclismo
La scelta di Vicchio non è casuale. Il Mugello ha un rapporto antico con la bicicletta e con il ciclismo su strada, una storia che passa anche attraverso figure come Gastone Nencini e Guido Boni, campioni nati da queste parti e diventati parte della memoria sportiva del territorio.
La Pittorica prova a riportare quella memoria sulle strade, senza trasformarla in una semplice rievocazione. Le biciclette, l’abbigliamento e l’atmosfera contribuiscono certamente a ricreare un’altra epoca, ma il vero elemento distintivo è il contesto: pedalare attraverso la campagna mugellana, tra piccoli centri, architetture, strade rurali e scorci che difficilmente si apprezzano dalla prospettiva di un’auto.
È proprio questa combinazione tra ciclismo storico e scoperta del territorio a dare identità alla manifestazione.
Tre percorsi, tre modi di vivere il Mugello
La domenica mattina i partecipanti si ritroveranno in Piazza Giotto, a Vicchio, per la partenza prevista alle 9.00.
I tracciati proposti sono tre, con difficoltà e impegno differenti:
- Scansafatiche: 37 chilometri e 370 metri di dislivello;
- Piazzano: 59 chilometri e 630 metri di dislivello;
- Bricciana: 75 chilometri e 1.020 metri di dislivello.
La formula permette quindi di scegliere il percorso in funzione della propria preparazione e, soprattutto, del modo in cui si vuole affrontare la giornata. Chi cerca una pedalata più tranquilla può orientarsi sul tracciato più breve; chi invece vuole trascorrere diverse ore in sella può scegliere le distanze maggiori, dove aumenta anche il dislivello.
In tutti i casi, però, il cronometro rimane sullo sfondo. Il senso della giornata è quello di pedalare, osservare e stare dentro al paesaggio.
Quattro ristori e il finale più mugellano possibile
Uno degli aspetti che distingue La Pittorica è l’attenzione riservata alla dimensione gastronomica. Lungo i percorsi sono previsti punti di ristoro con prodotti tipici del territorio, pensati non soltanto come una pausa durante la pedalata, ma come parte integrante dell’esperienza.
E all’arrivo il programma chiude il cerchio con uno dei piatti simbolo della zona: il tortello Mugellano. Il ristoro finale, previsto in Piazza Giotto, sarà infatti un vero e proprio tortello party, prima delle premiazioni del pomeriggio.
Anche i riconoscimenti seguiranno lo spirito della manifestazione: alle 14.30 sono previste premiazioni goliardiche e premi speciali, più vicini alla convivialità di una giornata tra appassionati che alla rigida ritualità di una competizione sportiva.
Il sabato tra arte, libri e ciclismo
La Pittorica non si esaurisce nella partenza della domenica.
Il programma comincia già sabato 29 agosto, con il ritiro dei pacchi gara dalle 15 alle 18 presso la sede della Pro Loco di Vicchio. Alle 17.00 è prevista una visita guidata al Museo di Arte Sacra Beato Angelico, con ritrovo in Piazza Giotto.
Alle 18.00, nel Vicolo dei Medici, nel centro storico, spazio invece alla storia del ciclismo con La Toscana dei campioni, incontro dedicato a due pubblicazioni legate alla memoria delle due ruote: “Bartali 1936”, con la presenza di Marco Pasquini, e “La cronoscalata dei campioni”, insieme all’autore Bruno Confortini.
Il programma del sabato prevede inoltre una pedalata autonoma nelle campagne del Mugello con partenza da Piazza Giotto alle 9.00 e, in serata, la possibilità di fermarsi a cena presso lo stand della Pro Loco.
Una manifestazione per chi ama la bicicletta, ma anche ciò che c’è intorno
È probabilmente questo il punto più interessante de La Pittorica. Non serve essere collezionisti di biciclette storiche né avere una particolare ambizione agonistica per comprenderne lo spirito.
Il pubblico naturale è quello di chi considera la bicicletta un modo per entrare nel territorio, non semplicemente per attraversarlo. L’appassionato di bici d’epoca troverà il contesto giusto per valorizzare il proprio mezzo; il cicloturista potrà invece concentrarsi sul paesaggio e sulle soste; chi arriva dal ciclismo moderno avrà l’occasione di misurarsi con una dimensione decisamente più lenta e conviviale della pedalata.
L’unica vera regola è lasciarsi alle spalle, almeno per qualche ora, la logica della prestazione.
A Vicchio, il 29 e 30 agosto, la bicicletta torna così a essere anche un oggetto di memoria, un pretesto per raccontare il Mugello e uno strumento per scoprire strade che meritano di essere percorse senza fretta.
Per maggiori info e iscrizioni: sito ufficiale

















