22.7 C
Rome
domenica, Luglio 12, 2026

Bike Marathon Gran Sasso: un percorso spettacolare e chiuso al traffico!

Bike Marathon Gran Sasso
La Bike Marathon Gran Sasso di domenica 28 giugno vi propone tre tracciati (foto Facebook @Bike Marathon Gran Sasso)
Reading Time: 5 minutes

Il percorso, in una granfondo, è sempre il dettaglio più importante. E alla Bike Marathon Gran Sasso del 28 giugno hanno scelto il più spettacolare. È l’unico tracciato dell’Appennino che può permettervi, con le strade chiuse al traffico, di rivivere atmosfere e scenari che ricordano le grandi montagne delle Dolomiti. Un percorso scenografico che porta fino alla vetta di Campo Imperatore, attraversando quello noto a tutti come il “Piccolo Tibet”. Un luogo scelto come set cinematografico da numerose produzioni. Ma è anche un viaggio tra castelli, borghi e paesaggi in cui il tempo sembra essersi fermato.

La Bike Marathon Gran Sasso propone tre percorsi, adatti a ogni livello di preparazione, e in sole otto edizioni (quest’anno festeggia la nona) si è ritagliata un posto speciale nel cuore di tantissimi appassionati. Si parte da Fonte Cerreto, alla base della funivia del Gran Sasso, a due passi dall’uscita autostradale di Assergi dell’A24. I percorsi misurano 90, 110 e 135 chilometri: gli ultimi due sono agonistici, mentre il primo è cicloturistico. L’iscrizione al percorso corto è aperta anche ai partecipanti con bici da strada, gravel, mountain bike ed e-bike.

Le partenze sono differenziate: alle 6.30 prende il via il lungo, alle 7.00 gli altri due tracciati. E si inizia subito a salire, in direzione della Sella di Monte Cristo… Per chi ama l’altimetria impegnativa, c’è pane per i propri denti: il tracciato lungo, denominato Extreme, prevede circa 3.000 metri di dislivello.

Ne abbiamo parlato con l’organizzatore, Ezio Amatucci, anima dell’evento abruzzese e organizzatore di numerose manifestazioni legate al triathlon, come Adriatic Series, oltre che direttore di gara della società Flipper Triathlon.

Ezio, come è nata l’idea di organizzare una granfondo sul Gran Sasso?

«È nata dall’amicizia con Marco Capoferri. Ci siamo conosciuti ad Alba Adriatica: io organizzo eventi di triathlon e abbiamo iniziato a collaborare. Lui aveva esperienza negli eventi granfondistici e ci siamo trovati subito in sintonia. Siamo partiti con un’idea ambiziosa».

Perché proprio il Gran Sasso?

«Perché eravamo affascinati dalla montagna e volevamo costruire un evento ispirandoci alle prove più belle, come la Maratona delle Dolomiti. L’unico luogo paesaggisticamente simile nella nostra regione è il Gran Sasso. Marco conosceva molto bene questo territorio, un posto unico al mondo. Così, da un’idea iniziale, è nato un progetto vero e proprio».

È l’unico evento di ciclismo che organizzi?

«Sì. Nel mio lavoro gestisco tantissime manifestazioni di triathlon, circa una ventina all’anno. La Bike Marathon Gran Sasso è l’unico evento ciclistico di cui mi occupo. Volevamo fare qualcosa di speciale nel nostro territorio, qualcosa di alto livello».

Parliamo di bellezza. L’anello che affrontate è paesaggisticamente notevole…

«Penso proprio di sì. Si percorrono strade uniche al mondo, si lambiscono borghi medievali e castelli. Castel del Monte, Calascio, Santo Stefano di Sessanio. Le strade sono davvero molto belle. È una giornata dedicata allo sport e al ciclismo, nella quale i partecipanti possono pedalare in totale sicurezza».

La Bike Marathon Gran Sasso è famosa in particolare per la sicurezza!

«La nostra idea iniziale era quella di chiudere completamente il traffico automobilistico sul percorso. Ricordo che al primo briefing tecnico con il territorio ci guardarono con scetticismo e rischiavamo persino di non ottenere le autorizzazioni. Poi ci hanno dato fiducia e oggi la sicurezza della nostra prova è uno dei punti di forza. Abbiamo costruito credibilità negli anni: è stato un grande lavoro di squadra».

Sei ore di chiusura al traffico: un lavoro enorme.

«Riusciamo a chiudere per sei ore il tratto da Fonte Cerreto a Campo Imperatore e fino al Rifugio Racollo. Questo permette praticamente a tutti di arrivare senza la presenza delle auto. Tutti gli altri settori, invece, restano chiusi per almeno un’ora e mezza con una cronotabella dal passaggio del primo concorrente. La strada che da Fonte Cerreto porta in vetta riapre alle 12,15. Tra pochi giorni dovrebbe anche riasfaltare la prima parte, da Fonte Cerreto in su. Ripeto: volevamo fare qualcosa di differente, ispirandoci agli eventi più importanti. Nel nostro piccolo credo ci siamo riusciti».

Portate i ciclisti fino a Campo Imperatore

«È una strada unica al mondo e non esistono alternative simili. L’arrivo è a Fonte Cerreto, quindi si sale e si scende lungo la stessa strada, con carreggiate separate per i due sensi di marcia».

Quando avete iniziato, vi siete posti un obiettivo per la Bike Marathon Gran Sasso?

«Questo evento ha potenzialità incredibili, ma anche qualche limite. Abbiamo un percorso bellissimo e una città come L’Aquila a soli 15 minuti di auto. Nella nostra mente volevamo raggiungere i 1.500-2.000 iscritti. Non ci siamo ancora riusciti, ma ci proveremo. Abbiamo toccato quota mille partecipanti e crediamo di avere ancora ampi margini di crescita. Il luogo e i servizi fanno sempre la differenza».

Prima parlavi di limiti. A cosa ti riferivi?

«Il primo riguarda il bacino d’utenza. La maggior parte dei nostri iscritti arriva da fuori regione. L’Aquila è una città importante, ma non ci sono team particolarmente numerosi e le grandi città sono lontane. Chi viene da noi spesso sceglie di dormire sul posto. E qui entra in gioco la seconda questione: la ricettività alberghiera. Ma è un problema più teorico che reale. Fonte Cerreto è piccola, ma strategicamente perfetta. L’Aquila è vicinissima e offre tantissimi posti letto. Si può dormire in città, raggiungere Fonte Cerreto in auto al mattino e parcheggiare comodamente: bastano 15 minuti. C’è un grande parcheggio sotto la partenza, quello della funivia, con mille posti auto».

Ci si può ancora iscrivere?

«Sì, le iscrizioni sono ancora aperte, anche sul posto nel fine settimana dell’evento».

Qual è invece l’obiettivo per le prossime edizioni?

«Migliorare, sempre. Se non si propone qualcosa di nuovo, alla lunga si perde terreno. Vogliamo promuovere ancora di più la Bike Marathon Gran Sasso, investire nella comunicazione e continuare a crescere. Stiamo mettendo tanto impegno in questo progetto».

Come ci ha spiegato l’organizzatore, le iscrizioni sono aperte. La quota è di 60 euro fino al 15 giugno, poi salirà a 65 euro dal 16 al 22 giugno. Negli ultimi tre giorni, fino al 25 giugno, il costo sarà di 70 euro. Sul posto, invece, per chi decide all’ultimo momento anche in base alle previsioni meteo, si pagheranno 75 euro.

L’organizzazione ha attivato anche una convenzione con Federalberghi Extra L’Aquila. Per informazioni è possibile scrivere a federalberghiextraaq@gmail.com oppure chiamare il numero 351/8721413.

Un ultimo consiglio: venite alla Bike Marathon Gran Sasso, e fatelo magari con tutta la famiglia. Potrete scoprire L’Aquila, concedervi un fine settimana di relax e raggiungere comodamente Fonte Cerreto la mattina della gara. E mentre qualcuno pedala tra il “Piccolo Tibet” e Rocca Calascio, gli altri potranno aspettare in quota, a Campo Imperatore, raggiungendolo in funivia. Siete sul Gran Sasso d’Italia, il “Gigante che dorme”, la cima più alta degli Appennini. E arrivarci in bicicletta è qualcosa che difficilmente si dimentica.

Informazioni

chiudi

PROMOZIONE SPECIALE A QCT.IT
SITO SENZA LIMITI DA 3.99 €
ABBONAMENTO A UN MESE, SEI MESI O UN ANNO ABBONATI ORA