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domenica, Maggio 10, 2026

Gran Sasso Bike Marathon: un itinerario magico nel Parco Nazionale

Gran Sasso Bike Marathon
Il gruppo con il Corno Grande del Gran Sasso alle spalle
Reading Time: 3 minutes

Pedalare all’interno di un Parco Nazionale, su strade chiuse al traffico, è un’esperienza rara, quasi fuori dal tempo: con la Gran Sasso Bike Marathon questo scenario diventa realtà.

Un viaggio su due ruote dentro un territorio autentico, tra castelli, borghi medievali, set cinematografici e ascese leggendarie. Il tutto in condizioni ideali, senza auto, in un contesto di assoluto respiro. Concedendosi il lusso del relax, ma senza rinunciare a quella sottile tensione agonistica che accompagna ogni granfondo. L’appuntamento è fissato per domenica 28 giugno a Fonte Cerreto, L’Aquila.

Ogni chilometro della Gran Sasso Bike Marathon è una scoperta continua. I punti d’interesse sono numerosi e meritano un’analisi anche alla vigilia, magari con una ricognizione da cicloturista. Il tracciato si sviluppa all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, 150.000 ettari che si estendono su tre regioni, un ecosistema protetto dove trovano habitat aquile, lupi, camosci e cervi. Il tracciato attraversa anche l’area conosciuto come “Piccolo Tibet”, un altopiano iconico trasformato nel tempo in un set cinematografico naturale. Qui sono stati girati film come Il nome della rosa, Ladyhawke (tante scene del fil sono state girate al castello di Rocca Calascio), Così è la vita di Aldo, Giovanni e Giacomo e Lo chiamavano Trinità con Terence Hill, fino a The American con George Clooney.

Tre le distanze in programma, ciascuna con una propria identità altimetrica: 135, 110 e 90 chilometri, per dislivelli rispettivamente di 3.000, 2.164 e 1.635 metri. Si parte da Fonte Cerreto, appena sotto la funivia Gran Sasso d’Italia che porta a Campo Imperatore.

Il percorso lungo scatterà alle 6:30, mentre medio e corto – quest’ultimo a carattere non agonistico (e aperto a tutte le tipologie di bici, anche elettriche) – prenderanno il via alle 7:00. La chiusura al traffico sarà garantita fino alle 12:15, una finestra preziosa per vivere la strada in piena sicurezza.

Si parte subito in salita per affrontare le curve di Sella di Monte Cristo. Pedalerete in un bellissimo bosco di faggi, poi la vegetazione scomparirà e resteranno solo vedute sull’Appennino. Attraverserete il il celebre “Piccolo Tibet”, altopiano a circa 1.800 metri di quota. Dopo il valico Capo si Serre inizierà una lunga discesa che vi porterà a Castel del Monte, borgo antichissimo appena sotto il Monte Bolza. Fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia. Ancora discesa per una decina di chilometri, poi si inizia a salire verso Calascio, borgo medievale arroccato a 1.200 metri di quota.

Ancora più in alto si staglia Rocca Calascio, fortezza inserita dal National Geographic tra i 15 castelli più belli al mondo. Un lungo tratto in falsopiano conduce verso Santo Stefano di Sessanio, uno dei gioielli dell’Appennino. Da qui la strada cambia ritmo: si risale verso il Lago Racollo e si entra di nuovo nella selvaggia piana di Campo Imperatore.

Per chi sceglie il percorso lungo, il momento chiave arriva oltre: la scalata verso la vetta di Campo Imperatore, in direzione del Corno Grande del Gran Sasso che domina l’orizzonte. Una salita selettiva, con pendenze che superano il 13%, capace di fare la differenza tra gestione e crisi.
Iscrizioni aperte fino al raggiungimento del tetto massimo di 1.500 partecipanti.

Informazioni: roadbikemarathon.com
Pagine social della Gran Sasso Bike Marathon

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