Tredicesima edizione, ventisei anni di storia. Perché la Sicilia No Stop si tiene storicamente con frequenza biennale ed è ormai uno dei più classici appuntamenti per gli amanti dell’ultracycling anche perché non coincide mai con l’anno della Parigi-Brest-Parigi né con quello della 1001Miglia Italia.
L’edizione 2026 va in scena nel ponte del prossimo 2 giugno. Con tre novità. L’organizzazione: lo storico patron Salvatore Giordano e la Ciclo Tyndaris hanno ceduto il testimone al GS Mediterraneo. La location di partenza ed arrivo: non più Siracusa, ma Palermo (il capoluogo della regione). L’esclusione della scalata dell’Etna: affascinante, ma tale da rendere troppo duro un percorso di 1.000 chilometri già di per sé molto impegnativo. Il Mongibello verrà recuperato magari in futuro, sulle orme delle scelte compiute a suo tempo da Giordano, che era solito non inserirlo nel percorso di tutte le edizioni.
Da ormai un quarto di secolo ciclisti provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei si danno appuntamento in Sicilia per affrontare una delle sfide più affascinanti del calendario Audax: 1.000 chilometri di mare, vento, montagne, luce e buio. L’edizione record è stata quella del 2024, l’ultima della serie, con 285 iscritti, il quadruplo di quelli che parteciparono alla prima, nel lontano 2000.

La SNS 13 scatterà subito dopo l’alba di domenica 31 maggio 2026. Partenza alla francese, dalle ore 6 alle 7, dal Velodromo Borsellino di Palermo. La prova dovrà essere portata a termine nel tempo massimo di 75 ore per ottenere il fatidico brevetto. Le iscrizioni sono ormai chiuse.
Gli organizzatori hanno suddiviso il percorso in 12 tappe, ma ogni partecipante potrà gestire autonomamente il proprio viaggio. Il percorso consiste nell’intero periplo dell’isola, da compiere in senso antiorario, quindi con il mare sempre sulla destra, e un dislivello totale di 7.750 metri. La mappa ed il roadbook sono pubblicati sul sito https://www.audaxitalia.it/.
Saranno logicamente interessate le più importanti località costiere della Sicilia. Previsti 10 punti intermedi di controllo con abbinato il ristoro: San Vito Lo Capo (km 103,4), Marsala (km 160,1), Sciacca (km 265,0), Porto Empedocle (km 320,5, con locale per riposo), Ragusa Marina (km 448,8), Portopalo di Capo Passero (km 513,5), Siracusa (km 573,6), Roccalumera (km 707,1, con locale per riposo), Patti Marina (km 826,8) e Santo Stefano di Camastra (km 896,8).












