Tutte indimenticabili le edizioni della Sicilia No Stop. E con quella di quest’anno fanno dodici. Quella da poco conclusa è stata un’edizione hors catégorie. Con l’Etna. Non capita tutte le volte. E cogliere l’occasione per conquistarla negli anni in cui si sale sul Mongibello è da randonneur astuti e dal palato sopraffino. La Sicilia No Stop 2024 è stata anche quella del record. Di partecipazione. Ben 262 appassionati al via di un evento che non è per tutti. Mille chilometri da pedalare tutti d’un fiato, con un tempo massimo ragionevole (75 ore), ma con una serie di difficoltà superabili solo da chi è dotato di resistenza e di capacità di gestire energie e sofferenze. Sicilia No Stop è anche e soprattutto per chi ama pedalare per contemplare i paesaggi che lo circondano, per ammirare le bellezze di un’isola straordinaria, mille bellezze, tante quanti i chilometri da percorrere.
Tanto caldo, il caldo della Sicilia di metà maggio, ma sopportabile. Condizioni meteo ideali tranne il pomeriggio della prima giornata della manifestazione, quando al termine della discesa dall’Etna una sciroccata ha messo per ore a dura prova i randonneur soprattutto nel tratto tra Messina e Cefalù, dove il vento, che spirava lateralmente, ha costretto parecchi a una serie di soste forzate per non correre pericoli. Per evitare i disagi, molti ciclisti hanno preferito anticipare il loro riposo nel dormitorio di Patti, tornando in sella una volta terminata la furia dello scirocco.
Per il resto è tutto filato liscio. Per combattere l’arsura, Totò Giordano, lo storico organizzatore di Sicilia No Stop, ha provveduto a fornire tutti i 13 punti di ristoro di oltre 5.000 bottiglie di acqua minerale. Un litro e mezzo a disposizione di ogni partecipante in ognuno dei check-point. Poi tentazioni golose ad ogni sosta. Non solo caldissimi piatti di pasta al sugo ma anche specialità siciliane a iosa: dagli anellini alla palermitana ai cornetti al pistacchio e all’ineguagliabile cannolo alla siciliana. Tra i momenti di massima suggestione quello notturno del punto di controllo di Castelvetrano, di fronte al tempio di Selinunte illuminato a giorno.
Dei 262 randonneurs partiti da Siracusa sono 206 quelli che hanno portato a termine la Sicilia No Stop 2024. Molto numerosi, come al solito, i ciclisti provenienti dall’estero. Quest’anno sono andati per la prima volta alla scoperta dell’isola anche appassionati di Polonia, Finlandia e addirittura Thailandia. Gli Stati rappresentati erano 13.














