Tra meno di due mesi, Dorina Vaccaroni correrà per la quarta volta la Race Across America, la massacrante non stop degli USA che collega il Pacifico (Oceanside, California) all’Atlantico (Annapolis, New Jersey). La leggendaria ultramaratona più famosa al mondo si svolge su un percorso di 5.000 chilometri con un dislivello totale di 52.000 metri e per portarla a termine è concesso un tempo massimo di 12 giorni, l’equivalente di circa 450 chilometri da percorrere oghni giorno.
Dorina Vaccaroni, classe 1963, grande campionessa di scherma degli anni Ottanta (medaglia d’oro olimpica nel fioretto a squadre nel 1992, cinque titoli mondiali, sempre nel fioretto, quattro a squadre ed uno individuale), la disciplina che l’ha resa famosa in tutto il mondo ora la insegna nelle scuole e nei college della California, dove si è trasferita in piana stabile dal 2013. La passione per la bicicletta è esplosa in maniera viscerale all’inizio del nuovo millennio e l’ha portata, alla fine, a mettersi alla prova nelle più audaci gare di endurance.
Dopo l’esordio alle Gran Fondo, che ha frequentato fino al 2012, s’è sottoposta ad un provino, brillantemente riuscito, alla Parigi-Brest-Parigi, per la quale sono fissati tempi di percorrenza “umani”, e convintasi di poter brillare anche nelle più terribili ultracycling ha messo nel mirino la RAAM. Nel 2023 la Vaccaroni ha vinto nella categoria femminile dai 60 ai 69 anni, portando a termine la prova in 12 giorni, 7 ore e 5 minuti.

Un grande passione
Martedì 16 giugno sarà in griglia di partenza ad Oceanside, inossidabile e armata di grande coraggio, per una nuova avventura sulle strade del’America tra deserti, pianure e catene montuose, fiduciosa di portare a termine ancora una volta la Coast to Coast. «Sarà forse l’ultima esperienza alla RAAM», dice. «L’età purtroppo avanza inesorabile per tutti, io vado per i 63 anni, ma sento ancora di farcela perché sono sostenuta da una grande passione, dalla tenacia e dal sostegno e l’energia che mi trasmettono tutti gli amici che mi seguono, anche a distanza, nelle mie imprese e che mi portano a superare i miei limiti. Ormai tra me e l’ultracycling c’è un feeling inattaccabile. Ci credo, ho una spinta incredibile, voglio farcela».
Alla Race Across America si pedala in interrottamente di giorno e di notte, col caldo e col freddo, col dolore e con la privazione del sonno,.Per sostenere gli elevatissimi costi di partecipazione alla gara degli States, Dorina Vaccaroni ha lanciato una sottoscrizione. Le donazioni possono essere effettuate sulla pagina Facebook Raccolta fondi di Gabrio Santin : INSIEME con DORINA VACCARONI – “RACE ACROSS AMERICA 2026”. L’obiettivo è arrivare ad almeno 15mila euro L’offerta è libera ma chi dona 100 euro riceverà in regalo una bellissima maglia tecnica.
La preparazione
All’edizione 2026 di Race Across America molto probabilmente Dorina Vaccaroni sarà l’unica italiana al via. Arriverà in California preparatissima. Nei primi quattro mesi dell’anno ha già messo nelle gambe qualcosa come 9.689 chilometri e 121.950 metri di dislivello. L’ex regina del fioretto è una macinatrice di chilometri. La distanza totale percorsa nel quinquennio 2021-2025, e registrata su Strava, è impressionante: 216.864 chilometri, pari a 5 giri e mezzo della Terra. Con un record di 45.917 chilometri nel 2023.
A questa edizione della RAAM risultano al momento iscritti atleti di 13 Paesi: Austria, Svizzera, Danimarca, Brasile, Germania, Finlandia, Gran Bretagna, Norvegia, India, Olanda, Principato di Monaco, Italia ed USA.
Sito ufficiale della RAAM: raam_menu












