Ogni anno il 16 febbraio si celebra la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, ricorrenza promossa da Rai Radio2 e dalla trasmissione Caterpillar e dedicato al tema “M’illumino di meno”. Per l’occasione GIVI-Bike torna a sostenere la pedalata della appassionata delle due ruote Silvia Gottardi, che percorrerà 1.400 km e 8.000 metri di dislivello in modalità bikepacking equipaggiata delle borse del brand.
Nell’anno delle Olimpiadi italiane 2026 Silvia, la ex cestita azzurra e blogger del duo ‘Cicliste per Caso’ (https://www.ciclistepercaso.com/), partirà domenica 8 febbraio da Parigi, sede dei Giochi Olimpici 2024, e passando per Digione, Losanna, Milano e Verona, raggiungerà Cortina sabato 21 febbraio. Silvia ha allestito la sua bici gravel Diverge STR dell’azienda Specialized con le referenze della nuova linea Extreme di GIVI-Bike, dedicata agli utenti di bikepacking e cicloturismo più esperti ed esigenti. In particolare ha scelto la borsa da telaio triangolare Oberon L-XL, la borsa da manubrio Bactrian e la borsa top tube lunga Pamir.
A questo set-up ha aggiunto la borsa da sottosella della gamma Adventure Hump_R, ideale per riporre l’equipaggiamento più ingombrante come l’attrezzatura per foto e video. Obiettivi dell’impresa di Silvia sono promuovere uno stile di vita a impatto zero e allo stesso tempo valutare l’effettiva sostenibilità delle Olimpiadi 2026, definite dai media “le più green di sempre”.
A questo proposito, durante il tragitto la blogger realizzerà collegamenti quotidiani con la trasmissione Caterpillar condividendo incontri con persone e gruppi di attivisti impegnati nella tutela ambientale, come APE (Associazione Proletari Escursionisti) che ha dato origine alla campagna di protesta “Utopiadi”.
Silvia Gottardi e GIVI-Bike
Ambassador di GIVI-Bike da 4 anni, Silvia Gottardi si dice entusiasta della collezione Extreme, perché totalmente impermeabile e dotata di materiali premium, resistenti ad alte prestazioni,oltre ad avere un design moderno e molto bello.
«Oltre ad essere leggere e resistenti tutte le referenze sono anche comode, capienti ed estremamente funzionali», dichiara Silvia. «Un esempio è la borsa da manubrio Bactrian che, a differenza degli altri modelli in commercio, è dotata del comodo sistema di chiusura superiore roll-top, pensato per accedere più facilmente al contenuto mentre si viaggia».
Silvia, 47 anni, di Riva del Garda (Trento), ha avuto modo di testare la linea anche durante la sua ultima avventura in Patagonia dove ha percorso 820 km in sella pedalando tra Argentina e Cile.













