Valentina da Coniale all’Everest: l’impresa ha portato 3546 euro per l’ANT

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Valentina Silvestri ce l’ha fatta. E dobbiamo dire che, conoscendola un po’, non avevamo dubbi. Il suo tentativo di Everesting è riuscito. E l’intento benefico è stato un successo: la raccolta fondi legata alla sua impresa ha portato 1773 euro dai suoi tanti sostenitori e oggi Vale raddoppierà la cifra con un suo bonifico, come promesso. Il tutto – 3546 euro – andrà a favore della fondazione ANT che offre assistenza domiciliare gratuita alle persone malate di tumore.

Valentina, 43 anni, romagnola, ha scelto l’ANT dopo che, a gennaio, suo padre Giancarlo, è morto di cancro. La raccolta fondi è stata la piccola rivincita. L’Everesting – una gara con sé stessi che consiste nel percorrere più volte la stessa salita in modo da completare un dislivello altimetrico pari all’altezza dell’Everest (8.848 metri) – l’ha vista scalare in bicicletta per 15 volte la salita della Faggiola, che da Coniale porta in cima al valico del Paretaio pedalando 300 km e circa 9mila metri di dislivello positivo.

Coniale è il paese in provincia di Firenze dove lei ed Emiliano Giotti si sono sposati un anno fa (in bici e vestiti da ciclisti) e dove quest’inverno hanno comprato una casa. «È stata dura, ma ho avuto un sacco di persone che mi sono state vicino. Comunque, a parte… il sedere sto bene. Le ultime due discese al buio sono state strazianti: ero stanca e avevo paura e freddo, avrei preferito fare un’altra salita».

Però ha tenuto duro e ce l’ha fatta. Come hanno scritto i suoi amici su un muro, «da Coniale all’Everest».