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venerdì, Ottobre 30, 2026

Nedbank Gravel Burn, tappa 6: volata a tre tra le donne, tra gli uomini trionfa Griffin Easter

Nedbank Gravel Burn
Nella sesta tappa della Nedbank Gravel Burn i corridori hanno raggiunto la riserva di Shamwari (Photo by Fahwaaz Cornelius/Gravel Burn)
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La penultima tappa (la 6ª) della Nedbank Gravel Burn è stata una battaglia ad alto rischio su un terreno mosso e insidioso. Da Gwanishi a Shamwari, per un totale di 76 chilometri e 700 metri di dislivello positivo.

I ciclisti hanno percorso 76 chilometri dalle pianure aperte alla savana. Dopo una sosta per i controlli di biosicurezza, i cancelli della Riserva Privata di Shamwari si sono aperti per le bici da gravel: un tragitto di 33 chilometri attraverso la riserva, mentre i ranger vigilano sui predatori. Shamwari prende il nome dalla parola Shona che significa “amico”. Situata nell’entroterra di Gqeberha, vicino al villaggio di Paterson, la riserva di 25.000 ettari si estende tra praterie, boschetti e valli fluviali ed è la dimora dei Big 5.

Vittorie al fotofinish

La sesta tappa si è decisa sul filo dei secondi, con un ritmo altissimo fino al traguardo. Tra le donne la sudafricana Hayley Preen (ChemChamp Honeycomb) conquista la vittoria in 2:23:11, alla media di 31,8 km/h. Con lei, nello stesso identico tempo, la svedese Nathalie Eklund (58&fam) e l’olandese Larissa Hartog (Canyon DT Swiss ATR): tre atlete racchiuse in un soffio, a certificare un arrivo in volata. Subito dietro la tedesca Clara Marie Koppenburg (Tudor Pro Cycling), ancora a zero secondi, poi un gruppetto compatto fino a Carolin Schiff, nona a soli 2 secondi. Il primo vero distacco arriva con Jade Treffeisen, decima a 1’14”.

Tra gli uomini si impone lo statunitense Griffin Easter (OpiCure Foundation) in 1:58:48, a 38,4 km/h. Sul podio salgono il namibiano Alex Miller (Swatt Club x KingPrice) e il francese Hugo Drechou (Gravel Nation), entrambi a un secondo. Il sudafricano Cronje Beukes (ChemChamp) paga 3 secondi, mentre Georg Egger (ORBEA Speed Company) chiude il gruppo di testa a 7″. Poi il gruppo si spezza: Juri Hollmann è sesto a 3’08”, e dalla settima posizione in poi i distacchi superano i 3’50”.

Classifica maschile, top 10

  1. Griffin Easter, OpiCure Foundation, 1:58:48
  2. Alex Miller, Swatt Club x KingPrice, 1:58:49
  3. Hugo Drechou, Gravel Nation, 1:58:49
  4. Cronje Beukes, ChemChamp, 1:58:51
  5. Georg Egger, ORBEA Speed Company, 1:58:55
  6. Juri Hollmann, Canyon DT Swiss ATR 2, 2:01:56
  7. Eddy Le Huitouze, The Grip, 2:02:40
  8. Mattia De Marchi, The Grip, 2:02:40
  9. Andri Frischknecht, SCOTT-SRAM, 2:02:46
  10. Jaedon Terlouw, Toyota Specialized Imbuko, 2:02:48

Classifica femminile, top 10

  1. Hayley Preen, ChemChamp Honeycomb, 2:23:11
  2. Nathalie Eklund, 58&fam, 2:23:11
  3. Larissa Hartog, Canyon DT Swiss ATR, 2:23:11
  4. Clara Marie Koppenburg, Tudor Pro Cycling, 2:23:11
  5. Alison Jackson, St Michel – Preference Home – Auber93, 2:23:12
  6. Nele Laing, Canyon DT Swiss ATR, 2:23:12
  7. Olivia Hottinger, SCOTT-SRAM, 2:23:12
  8. Alexis Skarda, SCOTT-SRAM, 2:23:12
  9. Carolin Schiff, Canyon DT Swiss ATR, 2:23:13
  10. Jade Treffeisen, Canyon DT Swiss ATR, 2:24:25

La generale dopo sei tappe

Con una sola tappa al termine, la classifica generale provvisoria è già ben delineata.

Tra le donne comanda la tedesca Nele Laing (Canyon DT Swiss ATR) con 19:42:23, ma Hayley Preen (ChemChamp Honeycomb), appena vincitrice della sesta tappa, è seconda a soli 54 secondi: un margine esiguo, che tiene aperta la sfida per la vittoria finale. Più staccata la tedesca Clara Marie Koppenburg (Tudor Pro Cycling), terza a 4’15”.

Tra gli uomini il sudafricano Matthew Beers (Toyota Specialized) guida con 16:10:28. Alle sue spalle lo svizzero Filippo Colombo (SCOTT-SRAM) a 32 secondi e il sudafricano Tristan Nortje (Toyota Specialized Imbuko) a 54 secondi: tre uomini racchiusi in meno di un minuto, con un finale tutto da giocare.

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