Domenica prossima torna La Epica, il quarto e ultimo appuntamento del circuito Marca Bianca, il progetto gravel ideato da Pedali di Marca per raccontare il territorio, la passione e i valori del ciclismo: si tratterà anche dell’ultima prova del Prestigio di Cicloturismo. Ma La Epica non è solo pedalare. È un evento inclusivo, pensato per tutti: ciclisti, famiglie, bambini, scuole e cittadini. Un modo per vivere la bici come strumento di cultura, crescita e condivisione.
Il programma: giovedì 16 ottobre
Giovedì mattina ci sarà un incontro con gli studenti delle Medie insieme ad Alessandra Cappellotto, ex campionessa del mondo e fondatrice del progetto Road to Equality, per parlare di sport e inclusione. Giovedì sera, ore 21, all’auditorium di Pieve di Soligo, Marco Ballestracci porterà in scena “Ottavio”, lo spettacolo dedicato a Ottavio Bottecchia, il primo italiano a vincere il Tour de France.
Venerdì 17 ottobre
Il venerdì mattina sono in programma dialoghi con le scuole. Franco Pellizotti, ex professionista e papà di Giorgia, una giovane campionessa, parlerà del ruolo dei genitori nello sport. Paolo Slongo predatore sportivo di Peter Sagan e Vincenzo Nibali, affronterà invece un tema fondamentale: il rispetto del proprio corpo e il valore della sconfitta come primo passo verso la vittoria.
Venerdì sera alle 20.30, sempre in auditorium, una serata imperdibile con Andrea Tafi e i “cantastorie del ciclismo”: Silvio Martinello, Massimo Ghirotto e Giada Borgato (Rai) insieme a Luca Gregorio e Ilenia Lazzaro (Eurosport). Un confronto inedito, appassionante e divertente.
Domenica 19 ottobre
Domenica 19 ottobre, infine, sarà una giornata di festa per tutti con tre eventi in programma:
• La Gravellina, il gioco in bici per bambini 0-12 anni.
• Il grande evento La Epica, con percorsi gravel immersi nelle colline e nelle storie della Marca Trevigiana.
• Nel pomeriggio, I Mercanti Dogali tra musica, danze e racconti delle tradizioni popolari del luogo.
«Per me è riduttivo pensare solo a pedalare», dice l’organizzatore Massimo Panighel. «Il ciclismo è storia, cultura, scuola di vita. E con Marca Bianca vogliamo che lo sia per tutti».














