Sono bastate poche pedalate sulla nuova Cervélo S5 per capire di essere di fronte a qualcosa di eccezionale. Definirla semplicemente “veloce” sarebbe riduttivo. È una bici che ridefinisce i concetti di aerodinamica, rigidità e guidabilità. È leggera, bellissima e prestazionale. E soprattutto, rappresenta l’evoluzione di un progetto già vincente: basti pensare che Simon Yates ha conquistato un Giro d’Italia in sella alla “vecchia” S5, utilizzandola anche nelle tappe più impegnative in salita.
Un’evoluzione fatta di tanti dettagli
Migliorare un telaio già vincente è un gioco di dettagli. E su questa nuova versione della Cervélo S5 (scoprite qui anche la nuova Aspero 5) troviamo quei marginal gains che fanno la differenza. Non un nuovo progetto, ma un’evoluzione in tutti gli aspetti. Tutti i profili dei tubi sono stati migliorati e non c’è stata sezione del telaio che non è stata ripensata e sviluppata.
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