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giovedì, Ottobre 8, 2026

Abbiamo testato la Ridley Falcn RS 2.0 con cui corre la Uno-X Mobility: leggerezza estrema e velocità da World Tour

La Ridley Falcn RS 2.0 è la nuova top di gamma dell'azienda belga con cui corre la Uno-X Mobility.
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La Falcn RS 2.0 l’avevamo già intravista, perché anche i più attenti si saranno accorti che sia al Tour de France che alla Vuelta di Spagna i corridori della Uno-X Mobility hanno utilizzato un’altra bici oltre al modello super aerodinamico della Noah, ma mai avevamo avuto la possibilità di analizzarla così da vicino, almeno fin quando Ridley non ci ha invitato a provarla.

La città di Girona e le colline che la circondano sono state il nostro laboratorio, il terreno ideale per metterla alla prova in salita, discesa e pianura. Gambe, cuore e polmoni, invece, sono stati i consueti e fedeli strumenti per trasformare i numeri in sensazioni.

La leggerezza è il concetto fondante di questa bici, che ci è apparsa da subito snella e minimalista. Niente tubi sovradimensionati o geometrie estreme: la Falcn RS 2.0 ha la parvenza di una “classica” bici da corsa, dove “classica” non è riduttivo ma, al contrario, racchiude in sé tutte le caratteristiche che una bici di alta gamma deve avere: leggerezza, aerodinamica, agilità.

A guardarla si percepisce che siamo vicini ai limiti di peso consentiti dall’UCI, ma dalla geometria e dall’utilizzo di un certo tipo di cockpit (Nimbus Pro) e di reggisella, si capisce anche che l’aerodinamica non è stata abbandonata, tutt’altro.

Leggera sì, ma anche aero!

“Aero to Weight”, dicono loro, e confermiamo anche noi. Una volta in sella troviamo una seduta che ci porta già in posizione avanzata e ci mette in contatto con un manubrio integrato che ci accoglie in una posizione comoda ma già abbastanza distesa. Il merito è della nuova angolazione del tubo piantone (76°) che ci porta in avanti e senza dover stare in punta di sella siamo già centrati sulla bici, con una biomeccanica ideale per spingere con più efficienza.

Nei primi tratti di pianura, girando in doppia fila, si pedala fluidamente e l’aerodinamicità si fa apprezzare. In casa Ridley ci tengono a sottolineare che non si tratta dell’evoluzione della Falcn 1.0, ma di un telaio dalle geometrie progressive moderne completamente nuovo, a partire da reggisella e forcella anteriore, ridisegnati per ridurre le turbolenze che si creano intorno ai profili.

In salita… vola!

Lungo i dieci chilometri di salita che portano all’Alto di Els Àngels entriamo davvero in contatto con le caratteristiche che più colpiscono della bici, ovvero la sua estrema leggerezza e l’agilità che dimostra quando ci si alza sui pedali per cambiare ritmo. Non siamo forse più abituati a salire con così tanta facilità e naturalezza. Il telaio pesa 705 grammi (in taglia M), la forcella 347 grammi, complessivamente il 12% più leggeri rispetto al telaio precedente.

Un risultato ottenuto andando a rimuovere strati di carbonio laddove non necessario, il tutto senza intaccare la robustezza e la solidità del telaio che al tempo stesso deve rispondere con la massima efficienza per tutti gli effort richiesti. Il trasferimento di potenza, infatti, è immediato: si sente che stiamo provando una top di gamma da competizione.

L’unica possibile “pecca” la riscontriamo in discesa, dove la troviamo un po’ rigida sull’anteriore. Ci teniamo però a virgolettare e a concederci il beneficio del dubbio perché la fiducia con una bici non si costruisce certo in poche ore e, forse, qualche uscita in più basterebbe per prendere quella confidenza e maneggevolezza che invece si ha nel guidato normale dove diventa subito familiare.

Sarà mica un caso se gli atleti e le atlete della Uno-X Mobility la preferiscono alla Noah Fast nei tapponi alpini in cui c’è sì da salire, ma anche tanto da scendere! A proposito di ciò, lo staff Ridley ci ha raccontato di come Torsten Traeen abbia preferito la Falcn RS 2.0 alla Noah Fast nel giorno in cui ha dovuto indossare la maglia gialla al Tour de France di quest’anno. E pensare che gli avevano preparato una verniciatura personalizzata sulla Noah!

Parlando di comfort e sensazioni derivanti dalla guida, non possiamo dimenticare che abbiamo pedalato su dei Vittoria Corsa Pro da 30 millimetri, ma il telaio consente l’utilizzo di pneumatici fino a 35 millimetri di larghezza.La praticità e la scorrevolezza non possono quindi che aumentare, a beneficio, appunto, di una miglior guidabilità, anche se il livello di comfort da cui si parte è già ottimo.

Che dire dunque di una bici che si distingue da tutti i telai super aerodinamici in circolazione (compresa la “sorella” Noah)? Sicuramente che è facile “darsi del tu” dopo poche pedalate perché non è nervosa né estrema. Alle alte velocità non perde in aerodinamica rispetto ad altri modelli e si difende bene anche su lunghi tratti pianeggianti.

Quando poi inizia il vallonato tira fuori il meglio di sé e si esprime in tutta la sua vitalità. Una volta in sella si percepisce dopo poche pedalate che è un mezzo pensato per prestazioni di altissimo livello: niente è lasciato al dettaglio e la sua agilità e reattività impressionano…

Le caratteristiche tecniche

BICI IN USO:

Telaio: Falcn RS 2.0
Forcella: Falcn RS 7EA, 45mm
Passaggio ruota: 35 mm
Ruote: Forza Skiron RSR / 50 mm
Pneumatici: Vittoria Corsa Pro 30 mm
Sella: Selle Italia SLR
Reggisella: Falcon RS aero
Manubrio: 4ZA Nimbus Pro
Gruppo: Sram Force AXS 2x12v

PESI DICHIARATI:

  • 6.2 Kg con Sram Red AXS
  • 6.65 Kg con Sram Force AXS
  • 6.8 Kg con Shimano Ultegra Di2

PREZZI:

  • Sram Red AXS / Ruote Ax Lightness Ultra SL 45 TLR CL / Manubrio 4ZA Nimbus Pro: 12.499€
  • Sram Force AXS / Ruote Forza Skiron RSR / Manubrio 4ZA Nimbus Pro: 8.499€
  • Shimano Ultegra Di2 / Ruote Mavic Comete 50 / Manubrio 4ZA Nimbus Pro: 7.499€

Il telaio è disponibile nelle seguenti taglie: XXS, XS, S, M, L

Per ulteriori informazioni consultare il sito ufficiale RIDLEY

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