
FAR Gravel Argenta 2026 torna il 19 settembre con quattro percorsi da 50 a 200 km tra Ferrara, Ravenna e Bologna, tra strade bianche, cultura della bici e territorio.
Non serve una classifica per dare un senso a una lunga pedalata. A volte basta una strada bianca che corre lungo un argine, un paese attraversato senza fretta, la sosta al ristoro e quella sensazione, difficile da spiegare a chi non pedala, di aver scoperto un posto nuovo pur rimanendo a pochi chilometri da casa.
È questa la filosofia della FAR Gravel Argenta, che sabato 19 settembre 2026 torna con la sua nona edizione, proponendo quattro percorsi da 50, 100, 150 e 200 chilometri attraverso il territorio compreso tra Ferrara, Argenta, Ravenna e la collina imolese.
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Nata nel 2018, quando il gravel non aveva ancora raggiunto la popolarità degli ultimi anni, la manifestazione ha mantenuto negli anni una caratteristica precisa: non è una gara, ma un modo diverso di vivere la bicicletta, mettendo sullo stesso piano pedalata, paesaggio, persone e scoperta del territorio. Anche per il 2026 le iscrizioni resteranno aperte fino a domenica 13 settembre.
Quattro percorsi per scoprire un’Emilia-Romagna diversa
Il punto di partenza sarà Argenta, nel Ferrarese. Da qui i partecipanti potranno scegliere la distanza più adatta alla propria giornata, attraversando un territorio dove la pianura diventa tutt’altro che monotona.
Strade bianche, argini, vie secondarie e paesaggi d’acqua saranno il filo conduttore dei quattro itinerari, con un percorso che si sviluppa tra le province di Ferrara, Ravenna e Bologna e arriva, nella versione più lunga, fino a Ferrara e alla collina imolese.
Il percorso da 200 chilometri rappresenta naturalmente la sfida più impegnativa. La traccia porterà i partecipanti nel cuore di Ferrara, con il passaggio in centro storico all’ombra della Cattedrale e del Castello Estense, prima di proseguire verso le Delizie di Belriguardo e Benvignante.
Da qui la strada continua verso il mare, raggiungendo i Lidi Comacchiesi, prima del ritorno ad Argenta.
È un itinerario che racconta bene il senso della FAR Gravel: non soltanto macinare chilometri, ma attraversare un territorio e lasciarsi sorprendere da quello che si trova lungo la strada.
Anche la nuova distanza da 150 chilometri rappresenta una delle novità dell’edizione 2026, con il percorso che per la prima volta si spinge verso la collina.
Il gravel come strumento per conoscere il territorio
C’è un aspetto interessante nella storia della FAR Gravel: l’evento è cresciuto insieme al movimento gravel, ma senza inseguirne necessariamente le mode.
Il territorio compreso tra Argenta, Ferrara e Ravenna è diventato parte integrante dell’esperienza. Qui non ci sono grandi salite da mettere nel curriculum né panorami alpini da cartolina. Ci sono invece argini, corsi d’acqua, strade dritte, campagna, piccoli centri e una rete di vie secondarie che in bicicletta assumono tutto un altro significato.
È proprio questa normalità, se vogliamo chiamarla così, a diventare il punto di forza dell’evento.
La FAR Gravel interpreta infatti la bicicletta come uno strumento per rallentare, osservare e mettere in relazione luoghi e persone. Un approccio particolarmente vicino alla filosofia del cicloturismo: il chilometro percorso conta, ma conta altrettanto ciò che succede durante quel chilometro.
E non è un caso che anche il tratto argentano del percorso cicloturistico Primaro sia inserito negli itinerari dell’edizione 2026, dopo gli interventi di riqualificazione finanziati dalla Regione Emilia-Romagna.
Non solo pedalate…
Il programma della FAR Gravel va però ben oltre la pedalata.
Tra gli appuntamenti più interessanti torna infatti il Master dell’Eccellenza della Bicicletta, giunto alla quarta edizione e dedicato ai costruttori artigianali italiani.
L’obiettivo è valorizzare la bicicletta non soltanto come mezzo per pedalare, ma come espressione di progettazione, tecnica, ricerca e capacità artigianale.
Quest’anno saranno dieci i costruttori in concorso:
Active Case, Alef Tandem, Anvil, BAC Milano, Cicli Torino, Daccordi Cycles, Damil Components, Frasca Frames, Romanelli Cicli e Somec.
La presentazione delle biciclette e dei protagonisti del Master è prevista per il pomeriggio di sabato 19 settembre, dalle 16.30, presso il FAR Village di piazza Marconi ad Argenta.
È probabilmente uno degli elementi che rende la FAR Gravel diversa da molti altri eventi: mentre si parla sempre più spesso di prestazioni, watt e tecnologia, qui torna centrale anche il valore di chi una bicicletta la progetta e la costruisce.
La novità 2026 è l’Asta dell’Eccellenza della Bicicletta
A completare il progetto arriva quest’anno una novità assoluta: la prima Asta dell’Eccellenza della Bicicletta, organizzata insieme alla Casa d’Aste Minghini di Argenta.
L’appuntamento è fissato per venerdì 18 settembre alle ore 19, presso la sede della casa d’aste in viale Roiti 6.
L’idea è interessante perché porta la bicicletta artigianale in un contesto insolito, quello del collezionismo, mettendo in relazione ciclismo, design, manifattura e cultura.
Non soltanto quindi una bicicletta da usare, ma anche un oggetto capace di raccontare una storia attraverso materiali, lavorazioni, progettazione e persone.
Un’evoluzione naturale del Master e, più in generale, della filosofia FAR.
Marco Ballestracci racconta chi ha costruito la storia della bici
Sempre all’interno del programma sarà presentato anche “Fare biciclette. Storie di inventori e grandi imprese”, il nuovo libro di Marco Ballestracci, pubblicato da ADD Editore.
Il volume sceglie un punto di vista particolare sulla storia del ciclismo: non soltanto quello dei campioni e delle grandi corse, ma quello di chi ha contribuito a rendere possibile l’evoluzione della bicicletta.
Artigiani, inventori, fabbri, ingegneri e progettisti diventano così protagonisti del racconto, con nomi come Tullio Campagnolo, Edoardo Bianchi, Shozaburo Shimano e Dario Pegoretti.
Un tema che si incastra perfettamente con il resto del programma della FAR Gravel: prima ancora di essere uno strumento per andare forte, la bicicletta è il risultato di idee, mani, esperienza e cultura tecnica.

Argenta diventa il punto d’incontro
Il risultato è una manifestazione che, arrivata alla nona edizione, prova a costruire qualcosa che vada oltre la singola giornata in sella.
FAR Gravel 2026 mette insieme ciclisti, amministrazioni locali, artigiani, associazioni e operatori del territorio, con Argenta nel ruolo di punto di partenza e di incontro.
Ferrara, Ravenna, il Delta del Po e la pianura emiliana diventano così parti di un unico racconto ciclistico.
E forse è proprio qui il senso più autentico di una manifestazione gravel: non arrivare prima degli altri, ma arrivare un po’ più lontano di dove si sarebbe arrivati pedalando da soli.
Per chi vuole esserci, l’appuntamento è dunque fissato per sabato 19 settembre ad Argenta. Le iscrizioni sono aperte fino al 13 settembre attraverso ENDU.
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