Sono tre gli eventi estivi dedicati alla memoria di Fabio Casartelli, tragicamente deceduto 31 anni fa per una maledetta caduta al Tour de France. I primi due si svolgono in Italia, il terzo, ad inizio settembre, a Saint-Girons e transita proprio sul Col du Portet d’Aspet, dove il campione comasco trovò la morte. Dopo l’apertura di Forlì, dove risiedono la vedova ed il figlio del compianto Casartelli, domenica 19 luglio toccherà ad Albese con Cassano, il piccolo centro prealpino che gli diede i natali.
La Fabio Casartelli: il format sarà un percorso ibrido con tre tratti cronometrati e tre percorsi differenti
Quella di quest’anno sarà la ventisettesima edizione della La Fabio Casartelli, abbinata per la seconda volta al Rally ciclistico del Lario. La formula scelta è quella ibrida, con tratti agonistici cronometrati, in salita, e neutralizzazione per tutto il resto dei percorsi. Che saranno tre, come da tradizione.
Con il percorso lungo, 107 chilometri, si andranno ad affrontare le due salite più iconiche del Triangolo lariano, la Madonna del Ghisallo e la Colma di Sormano, questa anche in versione “Muro”. Il medio, 75 chilometri, si limiterà al solo Ghisallo, mentre il corto, che si snoderà sulla distanza di 58 chilometri, avrà l’unica difficoltà altimetrica nei 5 chilometri che portano da Onno, ramo orientale del Lago di Como, a Valbrona, altra salita battutissima da cicloamatori e cicloturisti lombardi.
La partenza avviene dalle ore 7.30 alle 8 da Albese con Cassano (via Don Sturzo), piccolo comune tra Como ed Erba, dove Fabio Casartelli nacque nel 1970. La primissima parte del tracciato è priva di asperità e comprende la veloce discesa verso Erba. Sempre su strade molto scorrevoli, sii costeggia l’ameno Lago di Pusiano con splendida vista sull’isola dei Cipressi e si va poi in direzione di Oggiono. Un tratto con bella vista sul Lago di Annone precede il passaggio da Valmadrera e l’approdo sulla riva interna del Lario, a Parè, frazione di Lecco.
Analizziamo da più vicino il tracciato di gara
Gilet riflettente e luci (anteriore e posteriore) sono obbligatori per percorrere le due lunghe gallerie che portano a Onno. Il tratto sulla litoranea prosegue fino alle porte di Bellagio. Si svolta a Regatola per affrontare la leggendaria scalata della Madonna del Ghisallo, cronometrata, primi 3 chilometri durissimi (pendenza massima 14% in località Mulini del Perlo), poi la salita si fa meno esigente e tra Guello e Civenna interviene un graditissimo interludio, con falsopiano e breve discesa, che precede l’ultimo segmento, anch’esso molto impegnativo, fino al santuario della Madonna del Ghisallo, protettrice dei Ciclisti ove è custodita la bici della caduta di Fabio Casartelli.
Una discesa di oltre 5 chilometri, inizialmente molto ripida, conduce a Maglio, dove si lascia la strada diretta a Canzo e si svolta verso Sormano. Quattro chilometri di ascesa sino al centro del paese, poi si prosegue verso la Colma del Piano. All’uscita dall’abitato il fatidico bivio: i concorrenti più arditi, o quelli che non hanno mai affrontato l’esperienza, svoltano a sinistra ed optano per il terrificante Muro di Sormano, che porta alla vetta in meno di 2 chilometri, con pendenze fino al 25%; gli altri possono mitigare gli sforzi proseguendo lungo la strada principale che per arrivare al valico impiega 5 chilometri. Le salite sono cronometrate.
I percorsi si ricongiungono
Alla Colma di Sormano le due strade si ricongiungono. La discesa che segue è molto lunga è tortuosa, 13 chilometri interrotti quasi subito dall’attraversamento del Piano del Tivano. Al termine della picchiata ci si ritrova sul ramo occidentale del Lago di Como. Che si costeggia da Nesso fino al capoluogo, passando per Pognana Lario, Faggeto Lario, Torno e Blevio, sul percorso tradizionale del Giro di Lombardia, non privo di qualche breve ondulazione e di un paio di tunnel.
Le fatiche non sono terminate. Giunti a Como, i partecipanti alla Fabio Casartelli dovranno affrontare la salita di Camnago Volta, che culmina a Solzago, breve (3 chilometri scarsi), ma con un picco di pendenza del 13% nella seconda metà. Si transita pianeggiando da Tavernerio e poco dopo si taglia il traguardo di Albese con Cassano.
La Fabio Casartelli: iscrizioni e pacco gara
La quota di partecipazione alla La Fabio Casartelli è di 30 euro e comprende pacco-gara con gadget ed integratori, ristori intermedi (2 per il lungo, uno per i percorsi ridotti), pasta-party finale, servizio docce, premi ad estrazione. Per le società con almeno 10 iscritti il costo dell’iscrizione viene abbattuto di 5 euro per partecipante. Le iscrizioni online chiudono alle ore 24 di giovedì 16 luglio e riaprono sul posto, sabato 18 e domenica 19 luglio.

Le salite più importanti:
Madonna del Ghisallo (da Bellagio):
Lunghezza: km 10,7
Dislivello: 522 metri
Pendenza media: 5,2% (max: 14%)
Colma di Sormano (da Maglio):
Lunghezza: 9,6 km
Dislivello: 627 metri
Pendenza media: 6,5% (max 11%)
Variante Muro di Sormano:
Lunghezza: km 1,9
Pendenza media: 14% (max: 25%)
Sito ufficiale: https://www.fondazionecasartelli.it/.














