Il Nivolet Bike Day 2026 entra nella storia. La quinta edizione dell’evento dedicato al ciclismo e alla mobilità sostenibile ha fatto registrare il nuovo record di partecipazione, con oltre 2.500 ciclisti che hanno affrontato la spettacolare salita verso il Colle del Nivolet, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Per sei ore la strada che collega Ceresole Reale al Nivolet è rimasta completamente chiusa al traffico motorizzato, lasciando spazio esclusivamente alle biciclette. Un’iniziativa che continua a crescere anno dopo anno e che conferma il proprio ruolo tra gli appuntamenti più attesi dagli appassionati di ciclismo e montagna.
Nivolet Bike Day 2026: record di partecipazione
Organizzato dal GAL Valli del Canavese insieme all’ultraciclista Paola Gianotti, con la collaborazione del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il Nivolet Bike Day 2026 ha richiamato ciclisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Mountain bike, bici da corsa, gravel, e-bike e biciclette da turismo hanno animato una delle salite alpine più iconiche, trasformando il Colle del Nivolet in una grande festa dello sport e della sostenibilità.
L’edizione 2026 rappresenta il miglior risultato dalla nascita della manifestazione, confermando la crescita costante di un evento che punta a promuovere una fruizione rispettosa dell’ambiente montano attraverso la bicicletta.
Sei ore senza auto sulle strade del Gran Paradiso
Uno degli aspetti più apprezzati del Nivolet Bike Day resta la completa chiusura al traffico della strada che conduce al Colle del Nivolet. Per un’intera mattinata migliaia di ciclisti hanno potuto pedalare immersi nella natura del Parco Nazionale del Gran Paradiso, vivendo un’esperienza unica in totale sicurezza e senza la presenza di veicoli a motore.
L’evento rappresenta oggi uno dei principali esempi di mobilità sostenibile sulle Alpi italiane, valorizzando il territorio attraverso un turismo lento e rispettoso dell’ambiente.
Paola Gianotti: «Un fiume di persone sulla salita più bella del mondo»
Grande soddisfazione nelle parole di Paola Gianotti, co-organizzatrice della manifestazione.
«Oltre 2.500 ciclisti che salgono lungo quella che per me è la salita più bella del mondo: uno spettacolo che ancora fatico a descrivere. Era un fiume di persone, con bici di ogni tipo, di ogni età e di ogni livello. È questo che rende il Nivolet Bike Day unico».
L’ultraciclista ha ricordato come il progetto, nato alcuni anni fa insieme al GAL Valli del Canavese, sia diventato oggi un appuntamento fisso per chi ama pedalare in montagna.
«Questa è stata l’edizione più partecipata di sempre e conferma che la direzione intrapresa è quella giusta. Il Nivolet continua a emozionarmi come la prima volta e sapere che migliaia di persone condividono questa esperienza è qualcosa che riempie il cuore».
Magrini: «Il Nivolet Bike Day è un modello di sostenibilità»
Anche Giorgio Magrini, direttore del GAL Valli del Canavese, ha sottolineato il valore dell’iniziativa.
«Il successo di questa quinta edizione è il risultato della collaborazione con il Parco Nazionale del Gran Paradiso e con il Comune di Ceresole Reale, che hanno permesso di organizzare un evento di alto livello mantenendo accessibile la partecipazione».
Magrini ha evidenziato come ogni aspetto della manifestazione sia stato progettato con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, dalla gestione degli accessi fino alla tutela dell’ecosistema alpino.
«L’obiettivo è promuovere il ciclismo come modalità privilegiata per vivere il territorio in maniera consapevole e responsabile, preservando un patrimonio naturale unico».
Appuntamento al Nivolet Bike Day 2027
Dopo il record di oltre 2.500 partecipanti, gli organizzatori guardano già al futuro. L’obiettivo sarà consolidare ulteriormente la crescita della manifestazione, rafforzare le collaborazioni con le istituzioni e continuare a investire in sostenibilità e qualità organizzativa.
Con numeri in costante aumento e una formula sempre più apprezzata, il Nivolet Bike Day si conferma uno degli eventi ciclistici più importanti dell’estate italiana, capace di unire sport, natura e valorizzazione del territorio in uno degli scenari più suggestivi delle Alpi.















