23.5 C
Rome
giovedì, Settembre 10, 2026

La Marmotte vi fa sognare con l’arrivo in salita sull’Alpe d’Huez

La Marmotte
Come dislivello altimetrico La Marmotte è seconda soltanto all'Oetztaler Radmarathon di Soelden
Reading Time: 3 minutes

Oltre 5.000 metri di dislivello, come la Oetztaler Radmarathon, più della Sportful Dolomiti: La Marmotte resta la seconda gran fondo più dura d’Europa. E una delle più antiche e prestigiose. Si corre dal 1982 e quest’anno, domenica 28 giugno, va in scena la quarantacinquesima edizione. Ora si chiama Marmotte Granfondo Alpes ma è la stessa di 44 anni fa. Il percorso non si tocca. E’ di successo. Distanza di 177 chilometri e dislivello totale di 5.469 metri. Colli leggendari da scalare: il Glandon, il Télégraphe, il Galibier e, per finire, i 21 tornanti che salgono all’Alpe d’Huez, il classico traguardo da sempre.

Ogni anno la Marmotte vede la partecipazione di circa 7.000 granfondisti. Due giorni prima, venerdì 26, al pomeriggio (ore 16), è in programma l’attesissima Grimpée dell’Alpe, cronoscalata con partenza da Bourg d’Oisans. C’è poi anche una versione randonnée, non competitiva, che si disputa in due giornate (prima tappa di 97 chilometri, seconda tappa di 80 chilometri), con partenza sabato 27 dalle ore 8 alle 8.30. L’ultimo vincitore della Marmotte è un italiano, Luca Cavallo, protagonista nel 2025 di una straordinaria impresa che l’ha visto imporsi davanti al francese Thibaut Clement e al canadese Jack Burke.

Si parte da Bourg d’Oisans

La Marmotte Granfondo Alpes inizia all’alba (partenze scaglionate, in tre fasi, dalle ore 6.30 alle 7.10) nel cuore del villaggio di Bourg d’Oisans. Al suono del segnale di partenza, tutta la tensione svanisce con le prime pedalate. Dopo una decina di chilometri pianeggianti, si profila la prima sfida della giornata, il Col du Glandon, una salita lunga e irregolare. La successiva discesa, neutralizzata, porta nella Valle della Maurienne, che segna l’inizio dell’evento clou della giornata: la scalata del maestoso Col du Galibier (m 2645), il punto più alto del percorso. Lunghissima, 32 chilometri. dal dislivello mostruoso, 2.000 metri, comprendente anche l’ascesa al Col du Télégraphe (m 1570), che è poi seguito da una breve discesa su Valloire. La discesa, attraverso il Col du Lautaret, verso Bourg d’Oisans permetterà ad ogni concorrente di recuperare un po’ dallo sforzo, anche se non mancherà qualche breve ma ostico saliscendi.

Ultima sfida della lunga giornata sui 21 tornanti dell’Alpe d’Huez, dove il Tour de France ha scritto alcuni dei suoi capitoli più gloriosi, 13,5 chilometri all’8%. Per vincerla bisogna tirar fuori tutte le energie residue, ma una volta tagliato il traguardo sul volto degli affaticati finisher appare quell’immancabile sorriso di grande soddisfazione figlio della consapevolezza di avere realizzato una grande impresa.

Lungo il percorso della Marmotte Granfondo Alpes saranno allestiti quattro punti di ristoro: Col du Glandon (km 36), Valloire (km 98), Col du Galibier (km 115), Bourg d’Oisans (km 162). Si potranno trovare biscotti zuccherati o salati, barrette e gel, bevande isotoniche, banane della Guadalupa e della Martinica, altra frutta ed acqua. Distribuzione di acqua nei passaggi a Saint Michel de Maurienne (km 79), Col du Télégraphe (km 92), Col du Galibier – Plan Lachat (km 107), La Garde (km165) e Huez (km 170).

Sito ufficiale

chiudi

PROMOZIONE SPECIALE A QCT.IT
SITO SENZA LIMITI DA 3.99 €
ABBONAMENTO A UN MESE, SEI MESI O UN ANNO ABBONATI ORA