La dimostrazione della severità del percorso della Randonnée del Catria sta nelle statistiche: tantissimi ci provano, ogni anno sempre di più, ma solo il 45 per certo degli sfidanti riesce a completarlo. La distanza e il dislivello sono pari a quelli di un tappone appenninico del Giro d’Italia: 178 chilometri e 4.355 metri. Tredici ore a disposizione, senza classifiche, non è un evento agonistico.
Per la sua quinta’edizione, in programma domenica 31 maggio 2026, la Randonnée del Catria conta già oltre 200 partecipanti. Le iscrizioni restano aperte fino a lunedì 25 maggio (40 euro la quota) sul portale ARI-Audax, ma gli organizzatori hanno fissato un tetto di 250 partenti.
Il percorso si ispira alla tappa regina del Giro d’Italia del Centenario, quello del 2009, un percorso paesaggisticamente splendido e privo di traffico, nel cuore dell’Appennino Centrale. Diciassette anni fa la corsa rosa affrontò nell’ordine Monte Nerone, Monte Catria e Monte Petrano. Arrivo in salita e successo dello spagnolo Carlos Sastre che precedette di quasi mezzo minuto la maglia rosa Menchov e Di Luca. Un tappone massacrante, 237 chilometri e 5.500 metri di dislivello.
Alla Randonnée del Catria l’ordine delle difficoltà altimetriche non sarà lo stesso. Si salirà prima sul Petrano (km 61), poi sul Nerone (km 67) ed infine sul Catria (km 168). La partenza avverrà di prima mattina (ore 7.30-8) da Cantiano (piazza Luceoli), provincia di Pesaro Urbino, borgo marchigiano di origini medievali a soli 5 chilometri dal confine regionale con l’Umbria.
Lungo il percorso i partecipanti troveranno 3 ristori intermedi e al traguardo saranno festosamente attesi da un ricco rinfresco a base di pane di Chiaserna con porchetta di Ariccia e birra ghiacciata. Artistica medaglia ricordo per tutti i finisher.
Informazioni: tel. 338 4402638, asd.italianaocchiali@libero.it













