Ha un itinerario che si svolge quasi interamente in Piemonte la Rando Selvaggia, in programma domenica 26 aprile. Si parte però dalla Lombardia, a Busto Garolfo, cittadina ad una trentina di chilometri a nord-ovest di Milano, ciclisticamente famosa per il velodromo Roberto Battaglia, sul quale ogni anno si svolgono importanti riunioni su pista.
La manifestazione, giunta alla decima edizione, proporrà due percorsi, uno da 200 e uno da 100 chilometri. La parte iniziale dell’itinerario (partenza ore 8-9, via Cellini 22), dopo un breve tratto pianeggiante in territorio lombardo e dopo aver superato il ponte sul Ticino di Oleggio, prenderà la strada delle Prealpi novaresi e vercellesi toccando la zona di Ghemme, coltivata a vigneti, Romagnano Sesia e Borgosesia. La prima salita sarà quella del Valico di Cremosina, al termine del quale inizierà la suggestiva discesa verso il Lago d’Orta.
Da Gozzano (km 100), a metà percorso, prenderà avvio una serie di continui saliscendi in una zona di grande valore paesaggistico, con il punto più alto ai 790 metri di Coiromonte. Dopo il primo controllo a Gignese (km 122), sulle pendici del Mottarone, s’imboccherà l’Alto Vergante, attraversando i suggestivi paesi di Carpugnino, Massino Visconti e Comignago. Si scenderà gradualmente fino a Suno (km 160), sede del secondo check point. Gli ultimi 40 chilometri saranno molto scorrevoli. Al km 170, dopo l’attraversamento del Ticino, si tornerà in Lombardia per affrontare a ritroso quei 30 chilometri percorsi all’inizio. Si completerà la giornata compiendo il giro d’onore sulla pista in cemento del velodromo di Busto Garolfo.
Il lungo della Rando Selvaggia ha un dislivello totale di 2.312 metri, mentre quello del percorsop ridotto si limita a 363 metri.
La quota di iscrizione è di 15 euro online, di 20 euro sul posto. Ai due ristori, in corrispondenza dei controlli intermedi, s’aggiunge il pasta-party finale.
Informazioni: tel. 335 8140859, scbustogarolfo2005@libero.it










