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martedì, Maggio 12, 2026

Gran Fondo Strade Bianche, ci siamo: domani la grande sfida sugli sterrati toscani

Strade Bianche
È tutto pronto per la Gran Fondo Strade Bianche.
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Ci siamo, è tutto pronto: mancano solo poche ore all’undicesima edizione della Gran Fondo Strade Bianche. Saranno oltre 8.500 gli amatori che domani si sfideranno sugli sterrati toscani, ispirati dall’ennesima straordinaria impresa di Tadej Pogacar, che oggi ha conquistato la classica senese per la quarta volta in carriera. Dieci i settori di sterrato, con i mitici tratti di Colle Pinzuto e Le Tolfe, prima dell’inconfondibile muro di via Santa Caterina.

Ancora una volta la Gran Fondo Strade Bianche farà parte del Prestigio di Cicloturismo, ma quest’anno, per la prima volta, per la conquista dello scudetto potrà essere sostituita da una delle “prove fai da te”, proprio perché il tutto esaurito è stato raggiunto molto presto. Ricordiamo che per la prima volta le partenze dei due percorsi saranno a orari diversi: per chi sceglie il Medio Fondo il ritrovo è dalle 6.30 e la partenza alle 7.30, mentre per il Gran Fondo ritrovo dalle 8.00 e partenza alle 9.00.

I due percorsi

Il percorso Gran Fondo misura 137,7 chilometri e coincide in gran parte con quello della gara Women Élite, molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi anche con pendenze elevate specie su sterrato. Sono presenti circa 42 chilometri di strade sterrate (oltre il 30% del percorso) divise in 10 settori (alcuni “inediti” per le corse uomini e donne) con fondo ben tenuto, battuto, privo di grosse incursioni erbose e con scarso brecciolino sulla superficie. Il percorso Medio Fondo, invece, misura 87,7 chilometri, si separa dal lungo a Radi e lo ritrova a Vico d’Arbia.

I settori di sterrato

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Partenza da Siena (zona Stadio/Fortezza Medicea) con uscita dalla città attraverso la circonvallazione nord che costeggia Porta Pispini e Porta Romana su asfalto in saliscendi per raggiungere il 1° settore sterrato (2,1 km) perfettamente rettilineo sempre in leggerissima ascesa. Pochi chilometri separano dal 2° settore (5,8 km), prima vera asperità della corsa con un breve tratto in leggera discesa e un lungo tratto in salita, a volte con pendenze attorno e oltre il 12%. Si raggiunge quindi Radi dove si incontra il 3° settore (4,4 km) e subito dopo il 4° settore (6,4 km), altimetricamente meno impegnativo, che porta a Ponte d’Arbia dove si attraversa la Cassia per affrontare il settore di Serravalle, (il 5°, lungo 9,3 km). Questo settore termina a Monteroni d’Arbia.

Inizia quasi immediatamente il 6° settore sterrato di San Martino in Grania (9,5 km) in mezzo alle crete senesi. Un settore sterrato lungo e con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte per concludersi con una scalata a curvoni ripidi che immette nuovamente nell’asfalto. Prima di Castelnuovo Berardenga la corsa svolta verso Guistrigona dove è posto il 7° settore sterrato con una discesa veloce e una risalita in soli 1,1 chilometri. Poco dopo si incontra il 8° settore di soli 800 m a Montaperti, ma con pendenze a doppia cifra lungo lo strappo.

Il gran finale

Si ritrova poi l’asfalto a Vico d’Arbia e si supera, sempre su asfalto, Pieve a Bozzone. Si affronta quindi l’9° e penultimo settore (2.4 km) sulla strada in salita di Colle Pinzuto(pendenze fino al 15%). Ancora pochi chilometri di asfalto (prevalentemente in discesa) e inizia il 10° e ultimo tratto sterrato (1.1 km) con una sequenza di discesa secca seguita da una ripida risalita (pendenza max 18%) che si conclude alle Tolfe. Da lì restano poco più di 12 chilometri all’arrivo a Siena nel Campo, gran finale della Gran Fondo Strade Bianche.

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