Dopo due anni di sano e puro vagabondaggio, Monica Consolini ha portato a termine la sua straordinaria impresa solitaria: il giro del mondo. Una favola sognata, studiata, vissuta per una giovane ingegnera veneta che sa interpretare il cicloturismo in chiave di avventura intelligente, come una novella Robinson Crusoe, coniugando il piacere della scoperta, della sostenibilità e delle relazioni umani.
Partita sabato 13 gennaio 2024, Monica Consolini è rientrata a Lazise domenica 17 gennaio 2026 dopo un indimenticabile viaggio di 31.075 chilometri. Ingegnere energetico e guida ambientale, 35 anni, Percorrendo in media 80 chilometri al giorno, s’era posta l’obiettivo, attraverso il progetto “RidesmileS”, di testimoniare il bello del mondo ed è stata seguita per due anni interi da un indescrivibile numero di follower sui social media. Ad accoglierla nel suo paese natale, sulla riva sudorientale del Lago di Garda, i familiari, gli amici e il sindaco di Lazise.

Un’avventura durata 104 settimane
«Ho visto la commozione per la felicità sui visi delle persone che mi hanno atteso all’arrivo – ha detto –. E’ stato molto toccante, mi sono resa conto di quanto quest’avventura, durata 104 settimane, sia stata vissuta anche da chi era a casa e che in qualche modo ha viaggiato con me. Mi sono resa conto che nulla è impossibile. Anche in bicicletta. Il segreto consiste nel procedere a tappe. Una tappa dopo l’altra ti consente di arrivare ovunque».
L’itinerario di Monica Consolini ha attraversato 25 Stati. I primi sono stati quelli dei Balcani, poi la Grecia, la Turchia, la Georgia, poi quelli dell’Asia centrale, l’Azerbaigian, l’Uzbekistan, il Kazakistan, il Tagikistan e il Kirghizistan. Con un volo si è poi trasferita in Mongolia, andando alla scoperta del Paese asiatico, prima di prendere un nuovo aereo e portarsi a Vancouver. Attraverso gli USA (Oregon e California) è giunta nei pressi del confine con il Messico e con un nuovo passaggio aereo ha raggiunto l’America del Sud. Ha attraversato Ecuador, Perù, Bolivia e Cile, raggiungendo l’estremità meridionale dell’Argentina. Da Ushuaya, soprannominata “la fine del mondo”, è rientrata in Europa con un volo che l’ha portata a Madrid. Una breve incursione in Portogallo, il passaggio da Madrid, poi il rientro in Italia attraverso la costa mediterranea di Spagna e Francia, con una brevissima parentesi in Sardegna e Corsica, raggiunte ovviamente in traghetto.
Un budget di soli 10 euro al giorno
Per finanziare il suo giro del mondo, Monica Consolini ha dato fondo ai risparmi messi da parte in dieci anni di lavoro. La parte più costosa è stata rappresentata dai trasferimenti in aereo, che hanno assorbito oltre 5.000 euro. Con parsimonia e saggezza, la globetrotter veneta ha però gestito in maniera esemplare le spese quotidiane, fissandosi un budget di 10 euro al giorno. La bicicletta era stata progettata e attrezzata appositamente per un viaggio di così lunga durata. Ma l’equipaggiamento era ridotto all’essenziale, immancabili, ovviamente, una tenda e un sacco a pelo. In due anni non sono mancati i momenti di ansia per una serie di difficoltà e di imprevisti. Il viaggio intorno al mondo s’è svolto all’insegna della massima sicurezza.
Ora Monica Consolini osserverà un periodo di sosta per dar modo al suo fisico di riprendersi. Non sarà però una pausa troppo lunga, perché l’ingegnera veronese mantiene vivo il suo laboratorio di idee e sta già sognando una nuova avventura in Cina e in Mongolia. Intanto racconterà dal vivo il suo lungo viaggio intorno al mondo in occasione della Fiera del Cicloturismo (Home Page – Fiera del Cicloturismo), in programma dal 27 al 29 marzo 2026. Sul suo profilo Instagram Monica ha scritto quotidianamente il suo diario di viaggio, pubblicando numerose foto.














