Il sole più caldo di settembre, sabato 20 e domenica 21, ha baciato i quasi 300 partecipanti di Gravellina – Strade Rurali 2025. «Gravellina è stato un weekend di ciclismo davvero splendido. Siamo felici per il bel riscontro avuto durante l’evento – dicono gli organizzatori Camillo Bertolini e Fabio Cometti – ma soprattutto per il fatto che Gravellina riesce ad essere un volano per la promozione della Valtellina, della sua cultura rurale alpina e dei prodotti del nostro territorio».
I dati confermano che funziona, ad esempio – considerata la provenienza dei ciclisti il 30% è locale, da Valtellina e Valchiavenna, il 54% arriva da altre province Lombarde e il 12% da fuori-regione (Piemonte, Liguria, Veneto, Trentino Alto-Adige). La seconda edizione ha registrato anche i primi iscritti da Svizzera e Austria.
Gravellina è sinonimo di Valtellina. In ogni dettaglio e panorama c’è la Media-Bassa valle e la Valtellina di Gravellina, che va da Ardenno a Villa di Tirano, è piaciuta davvero tanto a chi ha pedalato. La fatica – certo – c’è stata, soprattutto nel giro lungo 1/2 Gravellina – Est ma è un valore di questo territorio, poi – al traguardo – resta solo un ricordo, assieme a bellezza e bontà.
Il salotto di Sondrio, Piazza Garibaldi, ha riunito tutti in partenza e in arrivo perché gravel è innanzitutto community, stare insieme. Il villaggio, con cucina, mercato di Campagna Amica e musica dal vivo, è stato reso ancora più bello dai bambini sul percorso abilità “Bimbi in Bici” di BikeBernina.
Appuntamento a Gravellina 2026, che – da calendario – sarà il 19-20 settembre.













