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domenica, Settembre 27, 2026

Più veloce e “off road”, ecco la nuova Wilier Rave SLR ID2

Wilier Rave SLR ID2
Ecco il Wilier Rave SLR ID2 che abbiamo testato in anteprima
Reading Time: 4 minutes

Wilier Triestina ha presentato al pubblico la seconda generazione di Rave SLR, la gravel top di gamma per le competizioni. L’abbiamo vista da vicino alla fiera internazionale di Eurobike e ora abbiamo avuto l’occasione di provarla.
Si chiama Rave SLR ID2 ed esteticamente non si distacca in maniera netta dal suo predecessore. Attenzione però, si tratta di un telaio completamente riprogettato. Lo spazio per le gomme cresce per poter ospitare coperture larghe ben 52 millimetri, un centimetro in più rispetto alla precedente Rave SLR.

Un telaio riprogettato

Rave SLR ID2, a discapito del primo impatto estetico, è una bicicletta differente rispetto alla generazione “inaugurale” del modello; è possibile comprenderlo osservando da vicino ogni spigolo del telaio. I ritocchi sono in ottica di miglioramento delle prestazioni aerodinamiche e a partire dalla zona anteriore del telaio noterete la superficie maggiore di tutti i tubi. La forcella aumenta di dimensioni, presenta dei più aerodinamici foderi “piatti” ed è montata con un angolo più aperto rispetto alla versione precedente.

Il tubo sterzo ha un profilo decisamente più allungato e osservandolo da davanti è possibile notare la nuova forma “a clessidra”. Inoltre, l’intersezione col tubo orizzontale è stata “addolcita” nella sua linea, rendendo così più fresco il design della nuova Rave. Parlando ancora del tubo orizzontale sono stati applicati due fori per il montaggio di una piccola borsa sul telaio, mentre l’inclinazione di quest’ultimo sembra essere maggiore rispetto alla precedente versione; uno sloping più marcato può aumentare la rigidità e questa nuova Rave SLR ID2 non ha nulla da invidiare alle sue sorelle stradali.

Lay-up composto da differenti fibre di carbonio

Il lay-up è realizzato in un blend composto da tre diverse fibre di carbonio. Wilier ha inoltre sviluppato un metodo costruttivo che assicura le stesse caratteristiche meccaniche su tutte le sei taglie disponibili, si chiama “balanced design” e prevede che ogni tubo sia disegnato appositamente per le diverse misure ottenendo così prestazioni equivalenti dalla XS alla XXL.

Il tubo obliquo è uno dei punti che presenta le differenze estetiche più grandi. Esso, per favorire i flussi aerodinamici, è stato sfinato nella parte superiore, mentre nella zona centrale un profilo più ampio permette di “avvolgere” aerodinamicamente la borraccia posizionata sul telaio. Spostando lo sguardo poco più in basso è possibile osservare altri due fori per un porta borracce aggiuntivo e la scatola del movimento centrale: non ha una dimensione imponente e questo contrasto di volumi gioca un ruolo fondamentale nel design di Rave SLR ID2. L’anteriore è decisamente più ingombrante e le dimensioni generose dei tubi aerodinamici donano un’idea di sicurezza e imponenza che si unisce perfettamente con la leggerezza del carro posteriore e dei suoi foderi sfinati.

Come va

Rave SLR ID2 è dotata di un perfetto bilanciamento tra aerodinamica, maneggevolezza e comfort. Lo sviluppo aerodinamico è stato svolto dall’Innovation Lab di Wilier e ha – come sempre – seguito un iter progettuale ad-hoc. La resistenza all’aria è stata ridotta dell’8,9% rispetto alla versione precedente che, tradotto ad una potenza media di 350 watt su un percorso di 70 chilometri, è quantificabile in un risparmio di 54 secondi.

Rave SLR ID2 è sì veloce su asfalto ma dà – ovviamente – il suo meglio sullo sterrato. Il merito è anche della possibilità di montare coperture fino a 52 millimetri di larghezza, una scelta che, quantomeno concettualmente, sembra essere in netta opposizione all’anima racing e aerodinamica del modello. Le coperture così larghe (50 millimetri nel caso della Rave in prova) migliorano sensibilmente l’impronta a terra e l’ammortizzazione naturale delle vibrazioni, riducendo così la dispersione di energia. È inoltre scientificamente dimostrato che il vantaggio aerodinamico di una gomma stretta è minore rispetto al miglior comportamento dinamico di una copertura larga.

Semplice da guidare

Rave SLR ID2 è una bicicletta semplice da guidare, che sia su asfalto, sterrato o nel più tecnico dei single track, questa nuova generazione non mette mai in difficoltà chi sta in sella. L’interasse è corto, solo 1.022 centimetri nel caso della nostra Rave in taglia M, il che permette al telaio di essere uno tra i più agili sul mercato, stesso discorso per la lunghezza del carro posteriore, 42,1 centimetri, un valore inferiore alla prima generazione e che dona una risposta ancora più scattante a chi sta in sella.

La posizione è aggressiva e il manubrio F Bar, particolarmente rigido e con un flare di 1,5 centimetri per lato, contribuisce attivamente a mantenere una posizione bassa e “a pancia a terra”. Rave SLR ID2 non è tuttavia una bicicletta scomoda, durante la nostra prova abbiamo avuto l’occasione di testarla su diverse distanze e persino in pedalate superiori alle 8 ore di durata. Il posizionamento in sella è orientato ad ottenere il miglior coefficiente aerodinamico ma il retrotreno riesce a smorzare a dovere le vibrazioni del terreno scongiurando così dolori articolari e alla schiena.

Infine, un grande plauso va ai cerchi in carbonio Miche Aero Graff da 48 millimetri di profilo: la media altezza contribuisce a mantenere una buona aerodinamicità mentre il canale interno da 27 millimetri le rende compatibili con coperture dai 35 ai 60 millimetri di larghezza. Sono particolarmente reattive e semplici da guidare, due caratteristiche in linea con la versatilità di Rave SLR ID2.

Non perdetevi il numero di settembre di Cicloturismo dove abbiamo ulteriormente approfondito il test di questo nuovo gioiello di casa Wilier Triestina.

www.wilier.com

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