Granfondo Tre Valli Varesine, Cottini: «La sicurezza e il divertimento dei ciclisti sono le nostre priorità»

Gran Fondo Tre Valli Varesine
Ecco una meravigliosa foto scattata alla partenza dello scorso anno della Gran Fondo Tre Valli Varesine
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Nel weekend del 5 e 6 ottobre 2024, Varese diventerà il polo nevralgico di tutto il ciclismo amatoriale grazie alla Granfondo Tre Valli Varesine. La corsa lombarda, arrivata alla sua 8ª edizione, è ormai un appuntamento fisso del calendario italiano e internazionale, ma anche una manifestazione di primissimo piano che non si limita alla gara della domenica. Si tratta infatti di una due giorni ricca di iniziative e momenti aperti a tutti.

La realizzazione di un evento di questo calibro non è facile e richiede un impegno enorme da parte di tutti gli enti e i soggetti interessati, come ci ha rivelato Alessandro Cottini, della Società Ciclistica Alfredo Binda, organizzatrice dell’evento: «L’impegno che serve per mettere in piedi una corsa di questa risonanza è altissimo. I lavori di programmazione e pianificazione per l’anno successivo iniziano già il lunedì dopo. Per fornire il miglior evento possibile ci lavoriamo un anno intero».

Cottini ha poi continuato raccontando tutto il processo di avvicinamento: «Si parte subito dal debrifing, è importante per fare le migliorie necessarie. Poi durante l’anno si vanno a vedere tutte le manifestazioni internazionali per capire dove migliorarci e quale sono le novità da introdurre per poter fornire l’offerta più allettante possibile a tutti. Infatti, durante i mesi invernali, lavoriamo su due fronti: sulla gara della domenica, cercando di renderla sempre più stimolante per chi la corre, ma anche su tutto ciò che gira intorno alla manifestazione. Ogni anno cerchiamo di proporre un weekend pieno di iniziative dedicate sia ciclisti, che agli accompagnatori, arricchendo sempre più il nostro race village con le forme di intrattenimento più allettanti».

Ciuffini
Chiara Ciuffini, ambassador Specialized, alla partenza della Gran Fondo Tre Valli Varesine 2023

Quando si organizza una corsa sono tanti gli aspetti a cui stare attenti, ma ce ne è uno che prevale su tutti gli altri: la sicurezza dei partecipanti. «Gli atleti che si iscrivono alla nostra manifestazione arrivano da tutta Europa, quindi il nostro confronto non è solo con le altre Gran Fondo italiane, ma anche con quelle europee. Sotto questo aspetto il livello fuori dall’Italia è molto alto e la nostra gara deve essere al pari dei più importanti appuntamenti internazionali. Il nostro impegno, quindi, è quello di garantire strade presidiate nel migliore dei modi, così da permettere a tutti o di sfidare se stessi, se sono agonisti, o di godersi il paesaggio a pieno, se più inclini a pedalare senza puntare al risultato».

Il numero di persone e forza spiegate lungo il percorso è senza dubbio notevole: «Per migliorare la sicurezza è stata fondamentale l’aiuto ricevuto dai comuni attraversati. Perché la sicurezza non arriva solo dal percorso chiuso, come il nostro è sempre stato, ma anche dalla presenza di persone nei punti più delicati del tracciato che, con fischietto e pettorina, segnalano ai ciclisti di rallentare perché magari c’è uno spartitraffico o un passaggio delicato. Inoltre, abbiamo incrementato la centrale operativa: le macchine di inizio e fine corsa e mezzi di soccorso avranno un chip che comunica direttamente con la centrale, in modo da arrivare tempestivamente in caso di necessità su tutto il percorso. Saranno inoltre presenti 6 mezzi di soccorso più quello di primo soccorso alla fine della gara. Il presidio è numericamente molto importante visto che saranno presenti 640 persone sulla strada e nulla sarà lasciato al caso. I volontari saranno disposti nelle fase iniziale e nei punti più semplici, mentre la protezione civile e le autorità nei punti più particolari e sul finale del percorso. Impieghiamo nel nostro presidio anche i carabinieri in congedo».

Tutto sempre organizzato in maniera perfetta. D’altronde stiamo parlando di una corsa Internazionale e che dall’estero ha sempre ricevuto importanti feedback di ritorno. Quindi l’avvicinamento all’evento va studiato in tutti i suoi dettagli, a partire dal tracciato: «Abbiamo iniziato a battere questo percorso con i mondiali di qualche anno fa e lo riproponiamo ogni edizione perché piace molto sia a chi vuole fare la prestazione e quindi ormai conosce a memoria ogni curva o svolta presente, sia a chi non l’ha mai fatto e lo scopre per la prima volta. Quando abbiamo fatto l’omologazione del percorso, lo abbiamo subito presentato ai nostri ospiti internazionali e sono rimasti incantati. I nostri oneri stanno nell’essere critici con noi stessi e con occhi volti al miglioramento. Noi ci mettiamo sempre li seduti a tavolino per rivedere tutte le cose che non sono andate come volevamo l’anno prima per migliorarle e non incappare di nuovo nell’errore. Anche gli agenti atmosferici spesso e volentieri sono stato un ostacolo, tanto che negli anni ci hanno più volte costretto a modificare qualcosa, arrivando anche a cambiare alcuni tratti del percorso (ad esempio quest’anno l’arrivo è spostato 700 m prima del solito a causa di un recente crollo della strada, ndr)».

Tre Valli Varesine
Gruppo della Tre Valle Varesine 2023

Il controllo maniacale si conclude la mattina della partenza della Granfondo Tre Valli Varesine: «Alle 6 del mattino del giorno della gara c’è l’ultimo check di tutto il percorso: in questa occasione si mettono i cartelli e si posizionano persone e strumenti per la segnalazione. Si effettua anche un controllo radio con tutti i ristori, per vedere se sono pronti ad accogliere gli amatori, e si segnalano alle autorità eventuali mezzi che non sono stati tolti dal percorso per farli rimuovere».

L’ottava edizione si avvicina e, come sempre, non mancherà qualche novità: «Il programma del weekend è sempre più ricco, così da dare spazio a tutti gli amanti del ciclismo, di ogni età e disciplina. Quest’anno sarà introdotta anche la Strawoman. Ossia un’occasione rivolta a tutte le donne che accompagnano i propri mariti o compagni per godersi una mattinata nelle zone più belle di Varese. Ovviamente noi saremo sempre aperti ad ascoltare novità e consigli per migliorare la due giorni».

Cottini infine ha voluto dare un ultimo consiglio a tutti gli iscritti: «Prima della partenza, diciamo sempre due cose hai partecipanti: la prima è “gambe in salita e testa in discesa”. Mentre la seconda è di avere l’accortezza di non buttare per terra le cartacce, ma di sfruttare le green zone. Inoltre verrà mandata una mail nei giorni precedenti la corsa con dentro la guida tecnica e operativa, contente tutte le info della manifestazione».