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domenica, Settembre 6, 2026

Monte Grappa Bike Day 2024: dopo il Giro, un’altra grande giornata di festa per le bici

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Due giorni senz’auto consecutivi in Veneto, nelle stesse strade, in montagna, forse non si erano mai visti. Un bel record che aiuterà a ricordare più facilmente l’edizione numero 10 del Monte Grappa Bike Day: 10.000 partecipanti, sempre più internazionali e con biciclette di vario genere: tante e-bike e cicloviaggiatori, che hanno scelto il bike day come giorno perfetto per sfidare il monte sacro alla Patria. Una festa dei pedali e dell’ambiente, a coronamento di un fine settimana quasi irripetibile, testimoniata da partecipanti felici e un gradimento per l’iniziativa confermato sia dai ciclisti sia dal territorio. La giornata senz’auto del Grappa è venuta bene, anzi benissimo poiché, finalmente, si è svolta di domenica. E non una domenica qualunque: è stata non a caso il giorno dopo il passaggio della tappa più decisiva e spettacolare del Giro d’Italia 2024. Un’edizione da tanti primati per Pogacar che ha già portato tanti appassionati a ripetere le sue gesta il giorno dopo e ne porterà senz’altro anche in futuro.

Proprio sulla salita dedicata al Generale Giardino, chiusa in occasione di questo e di altri precedenti Monte Grappa Bike Day: è una delle opzioni migliori fra le dieci alternative asfaltate che, dalle province di Vicenza, Treviso o Belluno consentono di raggiungere la mitica cima a 1.775 metri di altitudine. Lo spettacolo di umanità e sport andato in scena sabato in gara e la piacevole domenica vissuta dagli appassionati, sulle stesse tranquille e panoramiche strade del versante di Semonzo (TV), ci auguriamo possano stimolare le autorità interessate a convincersi di premiare maggiormente gli sforzi per vivere il territorio in modo più lento e sostenibile, studiando la possibilità di rendere più frequenti e sistematiche le limitazioni al traffico sul Grappa.

Ma il successo di questa manifestazione non è solo questione di sensazioni: è stato oggettivamente bello vedere tanti turisti internazionali ancora presenti a bordo strada e sentire parlare diverse lingue durante la faticosa ascesa, proprio come accade ogni giorno sui passi dolomitici. E poi: le scritte sull’asfalto, le tante maglie rosa, alcune decorazioni rimaste, hanno reso la festa della bicicletta delle prealpi venete particolarmente speciale a allegra. Tante le storie da raccontare, freschi i ricordi dei tempi cronometrici appena segnati. C’era Alessandro Ballan in partenza a galvanizzare lo spirito dei più mattinieri, che si sono ritrovati già molto presto in Piazza Libertà a Bassano. C’è chi ripeteva la salite per la seconda volta in due giorni, c’è chi veniva da distante: molti dei partecipanti, da spettatori del sabato hanno potuto diventare protagonisti della domenica del MGBD.

E poi, forse come mai prima d’ora: non pochi arrivi al Rifugio Bassano anche a ridosso della riapertura del traffico, specialmente con telai meno corsaioli. Perché erano tantissimi i turisti stranieri, le famiglie, che sono salite in bici anche con i bambini piccoli, sul seggiolino o addirittura trainati su un carrello. Fra gli ultimi, una famiglia della nord della Germania è arrivata in cima, partendo da Bassano del Grappa, senza nemmeno l’aiuto della e-bike!

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