La Rando d’Inverno, in programma domenica 4 febbraio, era nata come Rando della Merla, perché collocata in calendario nel periodo che secondo la credenza popolare è il più freddo dell’anno, quello che fa riferimento al pennuto dal becco giallo. Nelle ultime edizioni ha assunto la nuova denominazione, anche perché dagli ultimi giorni di gennaio, l’evento è slittato alla prima domenica di febbraio.
Tra pochi giorni la Rando d’Inverno spegnerà le sue prime dieci candeline. Festeggerà infatti il decennale. Non cambiano il percorso, non difficile, adatto all’inizio della stagione (dislivello totale sotto gli 800 metri), né lo scenario, le brulle brughiere dell’alto Milanese e della Valle Olona, le prime colline del Varesotto, i suggestivi laghi prealpini. Temperature gelide e terreni brinati completano abitualmente il contesto.

Organizzato dalla storica SAV Nerviano e dalla Nervianese 1919, e dedicato alla memoria di Nini e Mario, due soci del club prematuramente scomparsi, il brevetto propone tre percorsi non agonistici, due per stradisti (100 e 70 chilometri), uno per gli amanti del gravel (65 chilometri). Nel lungo è compresa la circumnavigazione completa, in senso orario, del Lago di Varese. Partenza unica dalle ore 9 alle 9.30 da Nerviano (oratorio Maria Madre, viale Kennedy) e chiusura degli arrivi alle ore 14. Sono previsti un ristoro intermedio (a Mustonate) e il banchetto finale con polenta e bruscìtt, una specialità locale.
Iscrizioni domenica mattina prima della partenza (quota di 15 euro) oppure sabato 3 febbraio dalle ore 15 alle 18 in via Kennedy 60, a Nerviano.
Informazioni: tel. 334 3789093, info@randonnee.it












