E’ il Ladakh la terra che sta per andare ad esplorare Omar Di Felice per la sua avventura invernale dopo il rientro anticipato dalla spedizione in Antartide, obiettivo rinviato all’inverno che verrà. L’ultracyclist romano parte oggi per l’India e raggiungerà il Ladakh, una delle regioni più fredde della Terra, nell’estremo nord del Paese, nei pressi della sorgente dell’Indo, uno dei grandi fiumi sacri, al confine con Pakistan e Cina.
Nell’Himalaya indiano, Omar Di Felice ha tracciato un percorso di 1200 chilometri e oltre 25 mila metri di dislivello che lo porterà da Manali (m. 2000), nello stato di Himachal Pradesh, a Leh (m. 3500), capitale del Ladakh, a scalare una serie di passi over 5000 e a concludere il viaggio in solitaria al Khardung La (m. 5359), uno dei più alti valichi stradali dell’Asia. Dopo qualche giorno necessario per l’acclimatazione, Di Felice inizierà il suo straordinario raid mercoledì 22 febbraio.
Il viaggio avventuroso di Omar Di Felice in Ladakh
“Alone in Ladakh” è un viaggio avventuroso ed estremo che Di Felice ha fortemente voluto mettere nel mirino dopo il fallimento dell’impresa in Antartide, per gravi ragioni personali, che è comunque solo rinviata di dodici mesi. “Sono pronto, finalmente si parte – scrive sul suo profilo Facebook –. Proverò ad attraversare il Ladakh, una delle regioni più remote e alte della Terra, tra montagne e ghiacciai himalaiani, un altopiano con valichi di oltre 5000 metri sul livello del mare. In inverno. Un’avventura che affonda le radici in questi ultimi mesi di profonda solitudine e riflessione, di paura e lacrime, di allenamenti e riscoperta, di dialogo intimo con me stesso. Un’avventura che nasce dal grande insegnamento ricevuto in Antartide e proprio come trampolino verso il ritorno laggiù. Nasce in questi giorni, tra i tramonti malinconici lungo il Tirreno, con l’inverno che resiste con tutte le forze a una primavera che scalpita per anticipare il suo arrivo.
Perché se ‘solo’ è una modalità di ultracycling in cui si pedala senza supporto né assistenza, ‘alone’ è uno stato più intimo e personale. Ed allora sarò ‘Alone in Ladakh’. Da Manali a Leh, fino alla cima del Khardung La, a 5.359 metri sul livello del mare, dopo aver attraversato villaggi spopolati in inverno, dormito in tenda o nei monasteri di quello che viene definito il Piccolo Tibet dell’India, difendendomi dal freddo (sono previste temperature oltre i -30°C) in una stagione particolarmente generosa di nevicate”.
Cos’è il Ladakh, terra estrema che Omar di Felice raggiungerà in bici
Il Ladakh è una sorta di deserto d’alta quota, completamente privo di vegetazione, in cui le temperature passano dai -40° gradi della stagione invernale ai +35° dei mesi più caldi. Le condizioni meteo a febbraio sono quasi proibitive, con abbondanti precipitazioni nevose. Le strade della regione vengono normalmente chiuse anche per il rischio di valanghe. Non sempre Omar Di Felice riuscirà a pernottare in strutture alberghiere, sarà costretto a riposare spesso in sacco a pelo nella tenda che porta con sé. Per affrontare il problema dell’alimentazione, viste condizioni isolamento e la penuria di villaggi attraversati, Omar ricorrerà ad una fornitura di pasti liofilizzati Real Turmat ed agli integratori Volchem, liquidi e barrette.
La bici che userà Omar Di Felice per la sua impresa
Per “Alone in Ladakh” Di Felice ha scelto di pedalare su una bicicletta che unisca doti di leggerezza e capacità di affrontare sterrati e terreni ghiacciati/nevosi: la Wilier Triestina USMA SLR, nuova mountain bike front suspended, equipaggiata con il gruppo Shimano XTR. A completare il setup le nuovissime ruote con cerchio in alluminio Shimano Deore XT, copertoni offroad chiodati, Sella San Marco Aspide supercomfort shorte set di borse da bikepacking Miss Grape.
Nelle occasioni in cui dovrà dormire all’aperto avrà una tenda Ferrino “Solo” e un sacco a pelo Lightec Duvet 1400. Le giacche UYN, già sviluppate per le avventure in Nepal, Artico e Antartide, e i vari strati di abbigliamento intimo saranno fondamentali per affrontare le lunghe giornate e le esposizioni al freddo e alle quote himalayane.
Chiunque potrà seguire l’avventura himalaiana di Omar Di Felice non solo attraverso i social network, ma anche graficamente sul portale ENDUlive, che ha reso disponibile il tracciamento realizzato con Garmin Inreach Mini 2, tenendo tuttavia conto che la connessione potrebbe registrare spesso delle interruzioni dal momento che per motivi di ordine politico e militare in India sono proibite le forme di comunicazione satellitare.
Facebook: Omar Di Felice | Facebook
Instagram: Omar Di Felice (@omardifelice) • Foto e video di Instagram
ENDU: ALONE IN LADAKH – HIMALAYAN WINTER EXPEDITION (endu.net)













