BIG è la più importante rassegna per grandi scalatori. Il Brevette International du Grimpeurs è un’organizzazione internazionale che accoglie i più incalliti salitomani. Per farne parte non occorrono imprese alle soglie dell’impossibile, basta scalare una sola delle 1.000 ascese proposte, quelle che vengono considerate le più importanti, le più dure, le più spettacolari, le più famose dal punto di vista mediatico. Non solo salite conosciutissime come il Passo dello Stelvio, il Galibier, il Mont Ventoux, il Pordoi, il Gavia, il Tourmalet, il Mortirolo, l’Angliru e il Grossglockner, non sono salite di Alpi e Pirenei, ma anche altre mete iconiche, di quote modestissime ma ricche di storia e prodighe di suggestioni, come ad esempio il Poggio di Sanremo, il Muro di Grammont, la Cote de la Redoute, il Muro di Huy, il Cauberg e lo Jaizikbel, sino a traguardi che per la maggior parte dei ciclisti risultano inesplorate se non addirittura misconosciute: Transfagaras, la strada più alta dei Carpazi, la Oddskard Route, in Islanda, o le Meteore, in Grecia.
BIG, il brevetto dei grimpeur: le modalità per averlo
Ce n’è insomma per tutti i gusti. Sia per chi non vuole allontanarsi troppo da casa, sia per chi ama viaggiare per tutti i continenti. Sì, perché per completare la rassegna bisogna migrare anche oltre l’Europa: in Asia, in America, in Africa e in Oceania. E tra gli attuali 5.838 c’è anche chi è riuscito a conquistare con successo su tutte le 1.000 salite proposte. Pochi, in verità, pochissimi. Solo nove. E tra questi un italiano, il torinese Luigi Spina.
Tanta ricerca, tanta fantasia, ma anche tanta esperienza hanno dimostrato gli organizzatori nell’allestimento di questo enorme tableau di 1.000 salite. Ma tanta gioia e tanto appagamento troveranno quei ciclisti che sfideranno almeno una parte delle ascesa comprese nell’elenco. Come salire ai 3200 metri del Pico del Veleta, sulla strada asfaltata più alta d’Europa, o sfidare le pendenze folli dello Wrynose Pass (33%) o del Mamore Gap (30%), nel Regno Unito. Il meglio del meglio di quanto possa pretendere un grimpeur di stoffa.
Dove trovare la lista completa delle salite
La lista completa delle salite (con le caratteristiche tecniche) è pubblicata sul sito ufficiale del BIG , all’interno del quale si trovano e modalità per iscriversi (anche in lingua italiana), la mappa con la localizzazione delle salite, così come la classifica completa di tutti i soci con il numero delle scalate portate a termine. Non manca, naturalmente, la graduatoria delle salite del mondo più frequentate. Al comando l’Alpe d’Huez (2.505 scalate) seguita da Mont Ventoux (2.404)e Col du Galibier (2.330). Al 4° posto, a sorpresa, il Cauberg (2.016), addirittura davanti al Passo dello Stelvio (7° con 1.818 scalate), il Tourmalet (11°), l’Izoard (13°), il Pordoi (14°), il Sella (17°) e il Gavia (32°). Più indietro, non perché meno importanti ma forse perché non alla portata di tutti, il Mortirolo (46°), le Tre Cime di Lavaredo (65°) , il Colle delle Finestre (121°), lo Zoncolan (173°), addirittura al 284° posto l’Alto de Angliru. Per muovere la classifica è sicuramente più agevole scalare la Cipressa, San Marino, Urkiola e Montecassino, ma il vero grande salitomane affronta anche le sfide più ardite.
Nel 2023 il BIG ha scelto l’Italia per il suo Meeting annuale. Appuntamento dal 16 al 23 settembre in Sardegna e in Sicilia con la scalata di numerose salite comprese tra le 1.000 del brevetto.
Informazioni: www.bigcycling.eu













