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giovedì, Settembre 10, 2026

Il Giro d’Italia d’epoca? Il 19 e 20 novembre a Cesenatico le premiazioni e nel 2023 debutteranno tre gare straniere

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L’undicesima edizione del Giro d’Italia d’epoca sta volgendo al termine con degli ottimi risultati che regalano una splendida ripartenza dopo un duro periodo causato dal Covid.
Il 19 e il 20 novembre ci saranno le premiazioni finali che si svolgeranno a Cesenatico dove riposa il corpo del grande Marco Pantani.
Per il 2023, invece, ci sono delle belle modifiche del “GIDE” che vedrà l’ingresso nel suo calendario di tre tappe che si svolgeranno all’estero mentre quelle italiane sono quasi tutte confermate. Chi volesse unirsi a questa Asd può farlo ad un prezzo simbolico di 10 euro: avrà così la possibilità a fine stagione di partecipare alle premiazioni del Giro, riservate a coloro che avranno svolto almeno quattro delle tappe previste in calendario. Per chi invece avrà preso parte con entusiasmo a tutte le prove ci sarà la possibilità di conquistare la maglia di campione italiano. Ma i premi non si fermano qui: ad ogni singola prova infatti i ciclisti avranno l’onore di partecipare ad una doppia premiazione: una istituita dagli organizzatori ed una programmata direttamente dal “GIDE” che metterà in palio tanti premi (per la bici più bella, per l’abbigliamento più elegante, per quello più coerente…).
Ad ogni modo questa associazione nasce con l’intento di valorizzare tutti i territori italiani, oltre che per tutelare la memoria storica di grandi campioni del ciclismo come Girardengo e Bartali che, a quanto pare, hanno tramandato la loro immensa passione alle nipoti Michela e Gioia che da qualche anno sono rispettivamente la presidentessa e la vicepresidentessa del Giro d’Italia d’epoca.
I loro nonni erano amici e loro sono riuscite a tramandare questa bella amicizia anche se in realtà si sono conosciute casualmente. Vivono con consapevolezza il legame profondo che c’è tra ciclismo e storia, vista l’influenza che i loro nonni hanno avuto nell’arco degli anni e sanno bene quanto sia stata importante la bicicletta vista come simbolo dell’emancipazione femminile e quindi come strumento di libertà per molte donne. E proprio questo è il fuoco interiore e la passione che le ha spinte a creare questo mix tra passato e presente.
Dunque la dodicesima edizione sarà pronta ad accogliere ancora tanti ciclisti “d’epoca” che con il loro abbigliamento vintage e le loro splendide bici di una volta, caratterizzeranno questi meravigliosi eventi.
Per ulteriori informazioni, www.giroditaliadepoca.it

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