La Lastrense: date e tre percorsi, dalle Mura alle colline di Lastra a Signa

La LASTRENSE con i suoi 3 percorsi partirà da dentro Le Mura (centro Antico) e si snoderà sulle colline con percorsi paesaggistici e ambientale di notevole attrazione: qui in una foto d'archivio di un ciclista con abbigliamento d'epoca
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Il G.S. TRE EMME a.d. di Lastra a Signa organizza “La LASTRENSE“. La manifestazione è in programma nei giorni 18, 19 e 20 marzo 2022 nel Centro Storico di Lastra a Signa. Sono previste attività collaterali che interesseranno i settori cultura sportivo e turistico del territorio.

La LASTRENSE con i suoi 3 percorsi partirà da dentro Le Mura (centro Antico) e si snoderà sulle colline con percorsi paesaggistici e ambientale di notevole attrazione Proporremo alcuni passaggi all’interno delle proprietà private aperte per l’occasione, fra queste si annovera la Villa Caruso. il Castello di Malmantile e il Castello di Montegufoni. Scopriamoli insieme su quicicloturismo.

Ciclostorica La LASTRENSE

Il percorso, particolarmente interessante, prevede km 75 circa e si svolge in gran parte sul territorio del Comune di Lastra a Signa e Comuni limitrofi collegando la cittadina con località di altissimo interesse culturale turistico naturalistico-ambientale, ed il periodo in cui è stata programmata la ciclostorica, vogliono essere anzitutto un omaggio alla primavera, uno dei momenti più belli della vita rurale.

Sulle nostre colline, il mese di marzo è invitante, non solo per il clima e la luminosità dell’orizzonte, ma soprattutto per lo spettacolo che offrono vigneti, oliveti, cipressi e ginestre in fiore. I ciclostorici, seppur con fatica, pedalando attraverseranno luoghi, testimoni da secoli, degli avvenimenti storici, culturali e sociali di questa suggestiva terra Fiorentina. Aperta per l’occasione alle bici Villa Caruso ( Bellosguardo ) .

Nota storica

” La cinquecentesca Villa Bellosguardo sorge su una collina che domina Ponte a Signa ed il Castello di Signa.
Alla metà del ‘500, i nobili Pucci di Firenze, proprietari della villa, la fecero circondare da un parco e da un giardino all’italiana di notevole interesse, opera di Niccolò Pericoli detto Triboli. Dai nobili Campi, che l’avevano comprata dai Pucci, nel 1906 il grande tenore Enrico Caruso acquistò la villa ed il parco ormai abbandonati. Nel 1912 Caruso fece restaurare la fattoria e, nel 1915, fece realizzare l’originale galleria che unisce i corpi di fabbrica che compongono la villa. E’ il giardino all’italiana ed al parco monumentale che si deve la notorietà della villa. Il paesaggio presenta le essenze tipiche del giardino all’italiana, come la quercia il cipresso, insieme a piante esotiche come il cedro del Libano e la magnolia.”

Questa è la poesia che il poeta Vinicio Corsi scrisse in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione della Lastrense (1921-1971).

Quest’anno, in occasione del centenario della fondazione riproponiamo i versi del poeta.

LASTRENSE … OR SON CINQUANT’ANNI

Strillavano i ragazzi per le piazze
di Lastra a Signa, in tutto il circondario,
per Rimaggio e Guardiana, in corse pazze,
e tra ciclismo e calcio era il divario.
 
Finì la guerra e promettea la pace,
il tempo da venire e per un pò
sdruci e sbracati stettero. Un audace
gruppo quello sbandar non accettò.
 
Eran sessanta e fu l’iniziativa
presa di getto e l’8 luglio fu
fondata una gagliarda Unione Sportiva
che da quel tempo non è morta più.
 
Trascorsi cinquant’anni ancor si trova,
nel pieno d’entusiasmo come prima,
pronta a ricominciare e dar la prova
d’ogni vitalità che sport esprima.
 
Sport e cultura, con gaia freschezza
di vigor rinnovato che riporti,
col pulsar dell’antica giovinezza,
alle glorie passate e belle sorti.

 O Lastrigiani, se sembrava spenta
la nostra Società, quasi candela
esposta al vento, pronta ora s’avventa
e verso nuove mete alza la vela.
 
 E’ nuovo e fresco, forte l’equipaggio,
 l’antica nave solida e robusta:
 Partiamo insieme. Su… Forza, coraggio,
il vento in poppa e la bandiera in frusta.
 
VINICIO CORSI