Parla l’organizzatore: a Savona il giorno dopo sono in corso le indagini dei carabinieri

Immagini dall'incidente di ieri alla Granfondo delle Alpi Liguri
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A Savona si è sfiorata la tragedia. Un auto è entrata sul percorso a poche decine di metri dalla conclusione della Gran Fondo delle Alpi Liguri, abbattendo come birilli un bel gruppo di ciclisti che si apprestava a concludere la prova in una bella giornata di sole. La scena che si è presentata ai soccorritori era drammatica.

Ciclisti a terra feriti e doloranti, il guidatore, completamente sotto shock, prima è sceso dalla macchina poi apostrofato duramente dalla gente presente e scappato via. Le sirene delle ambulanze. La paura delle conseguenze dello sciagurato incidente. PierNicola Pesce, l’organizzatore, il giorno dopo sembra più tranquillo.

«Purtroppo, causa Covid, non posso accedere all’ospedale dove sono ricoverati i feriti – dice – ma so che nessuno è in pericolo di vita e tutti sono sulla strada di una completa guarigione. Sono riuscito a parlare con loro e anche loro mi hanno tranquillizzato».

Cosa hanno riportato?

«Per uno dei ciclisti si parla di frattura della rotula, un altro ha rotto tre costole. Per tutti ferite ed abrasioni provocate dall’asfalto».

Invece qualcosa si sta muovendo sul fronte delle indagini per accertare le responsabilità

«Si. I carabinieri stanno facendo tutte le verifiche del caso, io sono a disposizione degli inquirenti».

Il padre del ragazzo che guidava dice che l’incidente è accaduto perché mancava qualsivoglia indicazione che c’era un a gara ciclistica.

«Mi sembra un’affermazione pretestuosa perché i megafoni irradiavano la cronaca della gara ed era impossibile non sentirlo. Inoltre il ragazzo abita poco distante e da due giorni la strada era chiusa e si svolgevano tutte le attività preparatorie».

Come ha reagito il guidatore?

«Il ragazzo, giovane, è sceso dalla macchina e si è seduto sul marciapiede in evidente stato di shock. Le persone hanno cominciato ad aggredirlo verbalmente e lui, spaventato, è salito in macchina ed è andato via».