Due campionati mondiali (2006 e 2007), i Giochi Olimpici del 2004 ad Atene, due Lombardia, una Liegi, una Sanremo e… sei Maratone delle Dolomiti. Di chi stiamo parlando? Di Paolo Bettini, uno dei tanti ospiti che saranno presenti al via della classica di Corvara in Badia.
Una Gran Fondo, ma ancor prima un evento a tutto tondo del mondo del ciclismo, che è sempre difficile da decifrare. Distanza ridotta, tanto dislivello, soltanto salite e discese (se volete scoprire dove vederla in tv, cliccate qui). E allora, se per la prima volta state per affrontare la Maratona delle Dolomiti, che prenderà il via tra poche ore, ecco per voi i cinque consigli di Paolo Bettini per “digerire” al meglio la prova amatoriale più desiderata e ammirata al mondo. Proprio “il grillo” ci ha illustrato i punti chiave della corsa. Sentite…

1. Siate onesti con voi stessi
«La Maratona è una grande occasione – dice paolo Bettini – che capita poche volte nella vita. Già essere stati estratti è una vittoria. Ma non lasciatevi prendere dall’entusiasmo e dall’emozione di sfidare il percorso lungo a tutti i costi. Non è uno scherzo. Bisogna essere capaci di gestire tante ore in sella e avere confidenza con la quota. Nulla si improvvisa, soprattutto quassù sulle Dolomiti. Quindi il primo consiglio è quello di essere onesti con se stessi».
2. L’abbigliamento è fondamentale: vestitevi a strati
«Il ciclista esperto sa che bisogna vestirsi a cipolla, a strati (scoprite qui il pacco gara della Maratona). Vietato farsi ingannare dal cielo sereno del giorno prima o della mattina. Qui a oltre duemila metri il meteo cambia rapidamente e ci si può trovare nei guai in pochi istanti. Cercate di portare tutto l’occorrente per le discese, riempite le tasche. La Maratona diventa una sfida con voi stessi e dovrete gestirvi in autonomia. Domani forse pioverà nel pomeriggio, quindi siate preparati a ogni condizione».
3. Il “conti” dopo il secondo Campolongo
«E’ la salita più facile del lotto, ma anche una delle più significative. Il passo Campolongo l’affronterete a tutta la prima volta e vi darà già delle indicazioni. Dopo il Sellaronda la percorrerete una seconda volta. Quello sarà il momento di capire come state veramente, il momento di decidere quale percorso affrontare».
4. Il momento chiave del bivio…
«L’altro punto chiave è il bivio del percorso medio e lungo, prima del Santa Lucia. Se prenderete la direzione del passo Giau, quindi del lungo, e avrete calcolato male la “benzina” che vi resta, sarete nei guai e non ci saranno più occasioni di salvezza. In questo caso, tenete a mente sempre il primo consiglio: siate onesti con voi stessi. Partite sempre con la massima ambizione, ma una volta sotto il Falzarego, fate una riflessione e decidete con onestà quale tracciato affrontare».
5. Siete in un paradiso: divertitevi!
«Per ultimo, una cosa che sembra ovvia, ma per molti non lo è. La Maratona delle Dolomiti deve essere un bel ricordo da portare con voi tutta la vita, quindi il divertimento è una componente fondamentale, la più importante. Scegliete il percorso in base alle vostre capacità, cercate di non soffrire le pene dell’inferno e ricordatela sempre come “sorriso”, non come “sofferenza”. E’ fondamentale. Siete in un patrimonio dell’Umanità, non capita tutti i giorni!».
E voi quale percorso affronterete? Siete pronti a scrivere il vostro nome nella storia della Maratona? Ancora poche ore e lo scoprirete pedalando. In bocca al lupo. Godetevi ogni curva di questo splendido viaggio. E restate sintonizzati sul nostro sito per tutti gli aggiornamenti.











