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giovedì, Settembre 10, 2026

Trek Emonda Slr 9: un cavallo di razza da 6,75 chili

La Trek Emonda Slr 9 che abbiamo testato in corsa alla Gran Fondo Squali-Trek
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“La sensazione di pedalare su una fuoriserie, il comfort di una bicicletta che sembra tua da sempre”. Se dovessimo descrivere con poche parole la nostra esperienza sulla Trek Emonda Slr 9, sceglieremmo proprio questa frase. Abbiamo avuto l’occasione di pedalare su questa belva del marchio americano del Wisconsin in occasione della Gran Fondo Squali-Trek di Cattolica e Gabicce Mare e ne siamo rimasti affascinati. Dalla bellezza, dal montaggio, ma anche dal suo comportamento su strada. Un mezzo d’altissima gamma, ma che si guida con una naturalezza assoluta. Un cavallo di razza che sa essere all’occorrenza anche docile, ma quando lo porti al limite mostra tutte le sue doti. E sono davvero tante…

Emonda Slr 9: peso quasi “fuorilegge”

Iniziamo da un dato che ha già dell’incredibile. Il telaio della Trek Emonda Slr 9 pesa meno di 700 grammi e se non è un record per la categoria, ci va davvero molto vicino. Per la sua costruzione viene utilizzato soltanto carbonio di tipo Oclv 800 Series, il laminato più leggero e performante proposto dal brand a stelle e strisce. La nuova Emonda Slr è molto più veloce rispetto al modello precedente. A livello aerodinamico guadagna in pianura circa 60 secondi all’ora, ma in una salita all’8 per cento permette di risparmiarne 18. Questo grazie ai 182 grammi di resistenza aerodinamica in meno.
La fibra Oclv 800, costituita da molte tipologie di fibre, tutte di altissima fascia, è il 30 per cento più resistente rispetto alla Oclv 700. Questo significa meno materiale per ottenere la stessa rigidità. Pensate che è il risultato di oltre 50 stratificazioni, ognuna volta ad ottimizzare differenti tipi di fibre posizionate sul frame in base ai fattori di stress.

Geometria studiata con la Trek-Segafredo

La geometria dell’Emonda Slr 9 è H1.5, studiata insieme ai professionisti del team Trek-Segafredo (clicca qui per il video della bici), alla ricerca della massima resa aerodinamica. Il telaio è disponibile in otto differenti taglie (da 47 a 62) e in numerose colorazioni, ma a disposizione c’è anche l’opzione Project One, un programma di personalizzazione della colorazione che permette di rendere unico il proprio telaio, scegliendo grafica e colori.

Il montaggio è davvero extra lusso

Iniziamo dalle ruote. La nostra Emonda Slr 9 montava le nuove Bontrager Aeolus Rsl 37 (numero che ne definisce anche l’altezza in millimetri), marchio proprietario di Trek, con doppio perno passante da 12 millimetri. Vengono fornite con copertoncini Bontrager R4 da 320 tele per pollice, realizzati a mano. Ma su questa Emonda si possono montare pneumatici fino a 30 millimetri di sezione. Questo wheelset, inoltre, è tubeless ready.
Il gruppo? Il top di gamma di Sram, il Red eTap Axs a 12 velocità, elettronico Wi-Fi del brand di Chicago, fornito con il sensore di potenza integrato nella guarnitura. Tutti gli altri componenti sono marchiati Bontrager: sella Aeolus Pro e manubrio integrato Aeolus Rsl. Il peso totale? Davvero incredibile: soltanto 6,75 chilogrammi. Una vera piuma.

Animo docile, spirito ribelle

Ma veniamo alla nostra prova su strada. Correre una Gran Fondo con una bicicletta non tua è già di per sé una bella sfida, poiché non si riesce mai a ritrovare la stessa sensazione di guida e le stesse misure. Ma al netto delle piccole variazioni in millimetri, che ognuno digerisce come meglio può, la confidenza con il mezzo è essenziale e trovarla nell’immediato è davvero difficile. Sotto questo aspetto l’Emonda Slr 9 ci ha subito stupito.
Difficile che una bicicletta così leggera e rigida sia anche docile alla guida. La partenza a tutta ci ha mostrato il suo carattere da corsaiola. E’ un mezzo di altissima gamma, quindi quando viene messo alla frusta reagisce prontamente. Rigidissima e pronta in ogni accelerazione, precisa nei movimenti e in impostazione di curva in discesa. Quasi mai scorbutica. L’allestimento con le ruote da 37 millimetri era perfetto per fronteggiare tutte le condizioni, anche il fortissimo vento incontrato sulle colline della Squali-Trek. Ma una volta calata l’andatura, sulle salite di Saludecio e Mondaino, l’Emonda ci ha sorpreso per la sua comodità. Abbiamo affrontato il secondo tratto con molta calma e il comfort di marcia è stato sorprendente.

Insomma, questa Emonda Srl 9 è una bici adatta davvero a tutti gli utilizzi. Ma non dimenticate mai che è nata per correre. Questo lo dovete mettere in conto. Quanto costa? Beh, la qualità si paga sempre e in questo caso stiamo parlando di un mezzo davvero d’elite. Il prezzo di questa configurazione è 11.499 euro, a cui si deve aggiungere il prezzo della colorazione Project One. Ma stiamo parlando di un pezzo unico al mondo…

Per ulteriori informazioni: www.trekbikes.com

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