
Pochi giorni fa, il Comitato Organizzatore del Velo Club Cattolica e Cicloteam 2001, hanno annunciato a sorpresa un unico tracciato alla Gran Fondo Squali Trek, prima tappa del Prestigio di Cicloturismo. Le scelte che hanno portato a questo cambiamento sono state dovute soprattutto alla miglior gestione dell’evento per quanto riguarda le zone Covid di partenza e arrivo. Inoltre sarà garantita anche più assistenza lungo il tracciato. Il numero dei volontari dei due tracciati infatti sarà dislocato sull’unico tracciato di 95 chilometri presentato sul sito ufficiale dell’evento che, fino a fine aprile, terrà la quota di iscrizione bloccata a 44 euro.
Il nuovo tracciato della Gran Fondo Squali Trek
La prima parte del percorso (che era uguale sia per il tracciato lungo che per il corto) rimarrà invariata per i primi 30 km. Partiti dall’Acquario di Cattolica, i primi chilometri sono in pianura. Qualche strappo si trova per raggiungere Gradara e Santa Maria del Monte. Giunti a Morciano di Romagna inizierà la prima vera asperità : Saludecio e Mondaino. I due borghi in precedenza si affrontavano solo sul percorso corto. Il lungo direzionava gli atleti ancor di più verso l’entroterra fino Mercatino Conca per la scalata a Montealtavelio. Niente Valconca quindi nel 2021 e niente passaggio a Urbino, punto più distante del tracciato lungo. Da Mondaino si scende in Valfoglia per salire prima verso Tavullia e poi per affrontare l’inedita salita di Monteluro. Si scende fin quasi a Pesaro per ricongiungersi al tracciato originale che vede gli ultimi 15 km lungo la strada panoramica del Parco del San Bartolo. Rimarrà il caratteristico arrivo sulla terrazza naturale di Gabicce Monte. Saranno 95 chilometri con un dislivello di tutto rispetto: circa 1.800 metri. Dall’altimetria si nota che di pianura ce n’è sarà davvero poca.
Tutti contenti o quasi…
Essendo per molti appassionati un primo appuntamento stagionale, la lunghezza del tracciato e il suo dislivello accontentano una buona fetta di amatori. Lungo e duro al punto giusto sarà una bella iniezione di ottimismo per ritrovarsi a pedalare in Romagna e nel Montefeltro dopo oltre un anno di astinenza.










