Gran Fondo Riccardo Magrini, Iozzelli: «Il “Magro” e Montecatini Terme vi aspettano il prossimo anno»

Riccardo Magrini, ex professionista e commentatore tecnico originario di Montecatini Terme dove per il secondo anno consecutivo non ci sarà la sua Gran Fondo

Il ciclismo possiede un linguaggio universale e anche nella modernità ci sono regole immutabili. La Gran Fondo Riccardo Magrini porta il nome di un “Homo Novus” dei racconti sulle due ruote che ha instillato la sua grandissima esperienza da professionista e direttore sportivo di successi, tra i meandri delle cabine di commento. La Gran Fondo della città termale è un evento tout court sull’idea di sport profetizzata da Magrini: un messaggio di amicizia, condivisione, spensieratezza e benessere. Elementi che purtroppo da più di un anno sono alieni dalle nostre giornate. Perciò il “Magro” insieme a Leonardo Iozzelli e allo staff organizzatore della ciclosportiva, hanno deciso di rilanciare l’appuntamento al 2022, rinunciando così per il secondo anno consecutivo alla manifestazione.

Gran Fondo Riccardo Magrini: nel 2022 si torna sulle strade del “Magro”

La scelta di Leonardo Iozzelli è stata inequivocabile: «Il nostro evento è già annullato, ci sentiamo di fare così. I protocolli sono stringenti. La nostra manifestazione è una ciclosportiva, anche se ci sono tratti cronometrati. Ma lo spirito è quello di una festa e non poter fare niente di quello che implicano le feste, lo stare insieme, l’abbracciarsi, il condividere è spiacevole: questa cosa non ci piace e a malincuore abbiamo rinunciato per il secondo anno consecutivo. Non ce la sentiamo nemmeno di chiedere sforzi ai nostri sponsor. Anche lo sport, allo stato attuale del Paese, deve fare la sua parte».

Prendete l’agenda allora e iniziate ad appuntare con la matita rossa un giorno a caso, giocando con la cabala, nella prima settimana del mese di giugno del 2022: «Appuntamento nel 2022, la data precisa ancora non la sappiamo. Dipende sempre dall’ultima tappa del Giro d’Italia, così Riccardo potrà essere presente e disponibile. Per noi avere Riccardo è la priorità, oltre a stare insieme a tutti i nostri partecipanti».

Scenari da cartolina che danno ispirazione e sottolineano l’alta vocazione della Toscana verso il ciclismo: «Il nostro paesaggio è unico, i paesini che attraversiamo sono bellissimi e poi la sicurezza sul nostro percorso è primaria e imprescindibile. Un format che ha peculiarità come l’enogastronomia e i prodotti del territorio che ci vengono dati da tutti i nostri partner e lo proponiamo nei nostri ristori e nel rinomato pasta-party. Questa cosa dovrà finire prima o poi, perché non se ne può più: nel 2019 avevamo 650 partenti, un numero ideale e sostenibile per noi e per la nostra capacità organizzativa. Non dobbiamo guadagnare, ma far sì che la gente stia bene e trascorra una bella giornata all’insegna dello sport e che Riccardo sia soddisfatto di quello che mettiamo in pista a nome suo», conclude Leonardo Iozzelli.