La Vinaria, Lencioni e tre giorni amarcord: «Tra amicizia e bici storiche, qui il tempo si ferma»

La Vinaria torna ad agosto: appuntamento per il 20, 21 e 22 del mese
Tempo di lettura: 2 minuti

I “like” ormai non si contano più. No, non quelli sui Social che lasciano il tempo che trovano. Ma i “like” veri, strappati a suon di applausi, di colpi di pedale e di cinghie che stringono gli scarpini con un’atmosfera d’antan. La Vinaria dal 2016 è più di una semplice cicloturistica: tra gusti, sapori e l’odore intenso dei vitigni regala agli appassionati delle due ruote d’epoca sempre giornate memorabili. Oggi su quicicloturismo.it iniziamo ad addentrarci nel mondo de La Vinaria con Roberto Lencioni, il “Signor Carube” che nel ruolo del più originale dei “Cicerone” ci guida in Toscana, dove il tempo si ferma per godersi ogni attimo, dal primo all’ultimo metro.

La Vinaria, Lencioni: «Clima unico con le squisitezze del territorio»

20, 21 e 22 agosto. Questi i tre giorni da circoletto rosso che rispondono al nome de La Vinaria. Lencioni illustra il quadro della situazione per una manifestazione che si trova in un punto strategico. Il “centro di gravità permanente” di un territorio meraviglioso: «Stiamo facendo tutto il necessario a livello burocratico. Però bisogna procedere con i piedi di piombo e vedere come si svilupperà questo periodo. Il nostro è un evento che piace, una zona che turisticamente si presta bene e c’è anche gente che arriva qualche giorno prima. Si possono fare bei percorsi e visitare bei posti qui in zona. Si può spaziare dalle ville lucchesi alla città di Lucca. A dieci chilometri da noi c’è il Parco di Pinocchio a Collodi. Nel giro di sette-otto chilometri si può arrivare ai 1000 metri dell’Altopiano delle Pizzorne e in trenta chilometri si arriva al mare. Come posizione non siamo messi male».

Come partecipare

Per partecipare a La Vinaria si fa tutto con un click: l’iscrizione va effettuata sul sito ufficiale della ciclostorica, www.lavinaria.it e il programma è ricco di appuntamenti, come ci spiega Roberto Lencioni: «Il sabato è portato per trovarsi, stare insieme e scambiarsi alcune idee in compagnia. Per questi momenti di condivisione, allo stato attuale, ci sono un po’ di limitazioni: eravamo abituati il sabato sera a organizzare la cena con prodotti locali, tutti a chilometro zero per far assaggiare alle persone le nostre specialità e fare in gergo “un po’ di casino” e stare insieme in allegria».

La Vinaria: le caratteristiche delle biciclette ammesse all’evento

Quali sono le biciclette che possono partecipare a La Vinaria? Ci sono delle interessanti novità. Lencioni ci parla delle caratteristiche fondamentali per essere sulla linea di partenza il prossimo agosto: «Le specifiche delle biciclette per quest’anno cambiano leggermente: biciclette in stile eroico, i pedali con le gabbiette, le levettine del cambio sul tubo del telaio e abbiano le guaine dei freni esterni. Ci sono delle aziende dalla Bianchi agli artigiani che hanno riproposto biciclette nuove. Si possono usare anche biciclette del 2020, ma con queste precise caratteristiche. Il telaio può essere costruito anche quest’anno, basta che abbia i tubi in acciaio e che il montaggio sia con le caratteristiche dovute».

Previste anche premiazioni speciali: una intitolata all’indimenticabile Luciano Berruti, uomo-simbolo e icona del ciclismo eroico e un’altra speciale classifica a cura della Chanteclair. L’idea degli organizzatori, essendo dentro un mercato ortofrutticolo, è quella di dedicare una serata allo street food in ambito “local” con piatti tipici e leccornie. Ricordando una regola fondamentale: a La Vinaria gli orologi si tolgono perché anziché controllarlo il tempo… se lo godono. Non vediamo l’ora..