In Val Brembana la strada si snoda all'interno di gallerie scavate nella roccia.

Per chi affronta il lungo, dopo il Selvino c'è Berbenno e Costa Valle Imagna.

La Felice Gimondi è famosissima anche per i suoi ristori, super forniti.

Nella parte finale il Selvino presenta numerosi tornanti. La pendenza non è mai estrema.

Il Selvino era il terzo colle, comune a tutti e tre i tracciati. In cima, c'era il ristoro.

C'era anche l'opzione “G.I.M” (green il magic): si poteva partire con ogni tipo di bicicletta.

Le prime due salite erano il colle dei Pasta e il colle del Gallo. Non lunghissime ma temibili.

In tanti hanno partecipato con la bici d'epoca e la maglia Bianchi.

Strada bagnata e nebbia bassa al via. In molti non sono partiti per il rischio pioggia.

Circa 4.000 gli iscritti della GF Felice Gimondi. Una delle prove più partecipate di primavera.