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sabato, Ottobre 3, 2026

Giro del Salento 2027: tre giorni di ciclismo da Gallipoli a Santa Maria di Leuca

Il mare, una torre costiera e la bicicletta: il Giro del Salento 2027 invita a conoscere la penisola anche fuori dalla stagione estiva.
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Dal 5 al 7 febbraio, tre tappe attraverso la penisola salentina. Con il sostegno di Caroli Hotels e l’organizzazione di ExtraGiro Race, il progetto affianca al ciclismo iniziative dedicate a scuole, artigianato, cucina e solidarietà.

Il Giro del Salento 2027 sceglie febbraio per portare la bicicletta tra le coste e i paesi della penisola. Le date indicate nella brochure di presentazione sono il 5, 6 e 7 febbraio, per un appuntamento che lega sport e promozione del territorio, con il sostegno di Caroli Hotels e l’organizzazione di ExtraGiro Race.

Gallipoli, la Grecia Salentina, Otranto e Santa Maria di Leuca sono alcuni dei riferimenti di un progetto che dedica spazio anche alle persone: agli artigiani che lavorano nelle botteghe, ai bambini delle scuole, a chi custodisce la memoria del ciclismo e a chi racconta questa terra attraverso la fotografia e la cucina.

Per chi segue il cicloturismo, la scelta del periodo è già un motivo d’interesse. Un appuntamento a febbraio invita a considerare il Salento anche per un viaggio diverso dalla consueta vacanza estiva. E offre l’occasione per conoscere più da vicino i paesi dell’interno, spesso meno presenti negli itinerari di chi raggiunge la Puglia soprattutto per il mare.

Giro del Salento 2027: le date e le tre tappe

Il programma illustrato nella brochure si articola in tre giornate:

  • Venerdì 5 febbraio: Gallipoli – Monteroni di Lecce – Matino.
  • Sabato 6 febbraio: Tuglie – Grecìa Salentina – Maglie.
  • Domenica 7 febbraio: Taviano – Otranto – Santa Maria di Leuca.

La geografia del Giro mette in relazione il versante ionico, l’entroterra e la costa adriatica. Accanto alle località più conosciute, il materiale di presentazione richiama centri come Nardò, Leverano, Copertino, Galatina, Soleto, Martano e numerosi comuni del Capo di Leuca.

È una prospettiva interessante per chi guarda al Salento in bicicletta: seguire il filo di un evento può aiutare a costruire una propria mappa di luoghi da visitare, di soste da programmare e di strade da approfondire. Il passaggio del Giro diventa così un primo invito a conoscere il territorio.

La memoria del ciclismo, da Monteroni alle biciclette d’epoca

Nel racconto della manifestazione trova posto il Velodromo degli Ulivi di Monteroni di Lecce, legato ai Mondiali su pista del 1976 e all’oro di Francesco Moser nell’inseguimento. Un riferimento che ricorda quanto il Salento abbia già incrociato la grande storia della bicicletta.

La brochure dedica inoltre uno spazio alla Ciclostorica Salento De Finibus Terrae, descritta come manifestazione non competitiva riservata a biciclette d’epoca in acciaio o alluminio, costruite fino agli anni Ottanta, con abbigliamento coerente con il periodo del mezzo.

Per questa iniziativa vengono indicati gli itinerari Gallipoli–Santa Maria di Leuca e Gallipoli–Monteroni di Lecce. Un modo per riportare sulle strade anche il patrimonio fatto di vecchi telai, maglie e gesti che tanti appassionati continuano a conservare.

Il territorio entra nel Giro attraverso le persone

Una delle parti più interessanti del progetto riguarda il coinvolgimento delle scuole. Sono previsti laboratori di disegno creativo per i bambini delle primarie, mentre agli studenti dei licei artistici della provincia di Lecce viene affidato il compito di immaginare la mascotte del Giro.

Il programma richiama anche l’educazione stradale e il Bici Bus, l’iniziativa FIAB per accompagnare gli studenti in bicicletta lungo il tragitto tra casa e scuola. Sono temi vicini alla vita quotidiana delle famiglie: imparare a muoversi, conoscere i segnali, condividere la strada con attenzione. Per una manifestazione ciclistica, coinvolgere i più giovani in questo modo significa dare alla bicicletta uno spazio che può continuare anche dopo il passaggio dell’evento.

Botteghe, fotografie e cucina salentina

Il programma di accompagnamento guarda poi alle botteghe artigiane: tessitura, pietra leccese, ceramica, cartapesta, merletti e intrecci di giunco e vimini. Sono lavorazioni che danno un volto concreto ai paesi attraversati e suggeriscono soste anche a chi sta progettando una futura vacanza in bicicletta nel Salento.

A raccontare il paesaggio contribuirà la mostra fotografica “Occhio al Salento”, con immagini di Roberto Rocca, Toti Magno e Giovanni Capraro. La cucina avrà invece spazio con “Cucina a Due Ruote”, una sfida ai fornelli che prende spunto dal formato di pasta delle ruote.

Nel materiale di presentazione compaiono anche appuntamenti dedicati ai sapori locali, dal rustico leccese alla pitta di patate e alla puccia. È una dimensione familiare a chi viaggia pedalando: la giornata prosegue a tavola, dove si scoprono ingredienti e abitudini del posto e si trova il tempo per stare insieme.

Gli ulivi e il sostegno alla LILT di Lecce

Il Giro del Salento inserisce nel proprio progetto anche due impegni legati al territorio. Il primo riguarda Olivami e l’adozione di ulivi per contribuire al recupero degli oliveti salentini colpiti dalla Xylella. Il secondo è il sostegno alla LILT di Lecce, richiamando il progetto del Centro Ilma di Gallipoli. Due ambiti diversi, che portano l’attenzione sul paesaggio e sulle persone che abitano questa terra. Sono contenuti che meritano spazio nel racconto dell’evento, perché aiutano a capire quali relazioni si vogliono costruire attorno alla bicicletta.

Caroli Hotels e il cicloturismo nel Salento

La presenza di Caroli Hotels nel Giro si inserisce in un’attività di accoglienza che comprende proposte dedicate a chi viaggia sui pedali. Sul proprio sito il gruppo raccoglie itinerari e servizi per il cicloturismo nel Salento, con percorsi tra Gallipoli, Otranto e Santa Maria di Leuca.

Tra i servizi presentati figurano il parcheggio per le biciclette, la lavanderia, una piccola ciclofficina e il trasferimento dei bagagli: aspetti concreti da approfondire con le strutture quando si organizza un soggiorno.

Per chi legge quicicloturismo.it, è questo uno degli spunti da raccogliere: usare il Giro come occasione per cominciare a progettare un viaggio. Le tre giornate del febbraio 2027 disegnano una prima geografia; botteghe, centri storici, cucina e incontri offrono motivi per dedicarle più tempo.

Informazioni e link utili

Per approfondire il progetto e richiedere informazioni sul programma del Giro del Salento 2027: girodelsalento@extragirorace.it

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