
È ancora la terra del pionierismo, l’America: questa, almeno, è l’impressione della crew di Mogast, manifestazione ciclistica che da dieci anni si arrampica su Mortirolo, Gavia e Stelvio. Un evento che ha festeggiato i suoi dieci anni di vita con un cortometraggio documentario diretto da Marco Artusi, regista milanese, amante della natura e accanito mangiatore di pizzoccheri. Una festa cinematica lunga dodici minuti, in cui danzano una decade di riprese mozzafiato, fotografie, ciclismo, socialità , paesaggi incredibili e una quantità smisurata di sorrisi.
Il film, Mogast: A Ten Years Long Journey, è stato invitato alla 26ª edizione del Bicycle Film Festival, svoltasi lo scorso fine settimana a New York. Un festival fondato nel 2001 da Brendt Barbour, specializzato nel raccontare la bicicletta e il modo in cui la bicicletta racconta il mondo.
Soddisfazione anche da parte di Davide Menegola, Presidente della Provincia di Sondrio, che afferma: «Siamo orgogliosi di questi ragazzi, che in questi dieci anni hanno saputo portare la Valtellina, i suoi paesaggi e le sue persone ben oltre i confini del nostro territorio. Mogast racconta una Valtellina autentica, fatta di montagne, bicicletta, passione e relazioni, e lo fa con uno sguardo capace di parlare anche a un pubblico internazionale. Arrivare fino a New York con questa storia è un risultato che dà valore a tutto il territorio».
Festival presentato in più di cento cittÃ
Oltre che nella sua sede principale di New York, il festival è stato presentato negli anni in più di cento città in cinque continenti e, si mormora, ci sia qualche possibilità di vederlo prossimamente a Milano. Impressiona la quantità e la qualità del pionierismo che la selezione del festival propone, evidenziando una grande sensibilità verso progetti di rilevanza sociale. Ed è una bellezza vedere come la bicicletta possa mitigare le disparità di genere e la discriminazione razziale, aumentare l’attenzione verso le disabilità e la qualità della vita, o agire come propulsore dello sviluppo urbanistico. O funzionare come catalizzatore sociale e fonte di gioia: due dimensioni nelle quali Mogast, in questi anni, si è specializzato.
Le affinità tra i due eventi hanno portato a una rapida intesa e a interessanti colloqui tra i due team organizzativi. Un’amicizia all’orizzonte sull’asse Valtellina-New York?
















