In un mondo sempre più orientato alla ricerca della sola prestazione, c’è ancora chi si ricorda dell’importanza dell’eleganza e della bellezza. De Rosa è uno di quei produttori, e i suoi valori, tra cui il Made in Italy, prendono forma ogni volta con nuove bici. All’IBF di Misano Adriatico abbiamo avuto la possibilità di vedere e provare la nuova Merak, un modello storico dell’azienda milanese, che nei tre giorni di fiera ha conquistato gli occhi dei tantissimi appassionati che si sono adunati attorno allo stand.
Nata nel 2000 e diventata subito vincente grazie alla vittoria del Campionato del Mondo di Plouay da parte di Romāns Vainšteins, si è evoluta nel tempo passando dall’alluminio al carbonio, dai freni tradizionali ai nuovi freni a disco, senza mai dimenticare l’importanza della linea estetica. Alla Merak non servono colorazioni particolari, nonostante le molte a disposizione, perché è già il solo telaio nella sua purezza ed essenzialità a comunicarci uno slancio aerodinamico. La velocità che questa bici può garantirci si percepisce senza il bisogno di linee o design eccentrici.
Segni e contrasti sono pochi, ma quelli presenti sono netti e decisi: quel che basta per dare alla bici la sensazione di velocità. Oltre alle sensazioni, la bici fa parlare di sé anche sul piano delle prestazioni. Dopo due anni di studi, leggerezza e stabilità combaciano alla perfezione. Il telaio pesa solo 700 grammi (il peso complessivo della bici oscilla tra i 6,9 e i 7,1 chilogrammi a seconda del montaggio), e una volta in sella si dimostra affidabile e piacevole da guidare grazie all’aumento delle sezioni del carro e della forcella.
Provarla all’interno dell’autodromo è un vero piacere, perché non è nervosa ma sa essere reattiva e scattante. Una reattività che colpisce nel segno tanto quanto la sua presenza estetica. Sono tanti gli occhi che ci guardano mentre giriamo nel circuito, e una volta rientrati ai box, un casuale incontro con altri due appassionati che stavano testando la stessa bici ci dà la conferma che De Rosa ha realizzato un mezzo che oggi non siamo più abituati a vedere sul mercato: «Wow, sono veramente sorpreso, è così bella e veloce allo stesso tempo», esclama un ragazzo guardandoci con occhi meravigliati… e noi non possiamo che confermare!

















