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mercoledì, Settembre 9, 2026

Scott Addict Gravel: veloce per chi vuole spingere, ideale per chi ama il bikepacking

Abbiamo testato la Scott Addict Gravel nei boschi della Foresta Nera.
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Ci troviamo a Feldberg, nel punto più alto della Foresta Nera, dove abbiamo avuto il compito di testare la nuova Addict Gravel di Scott. L’azienda svizzera ci ha invitato per scoprire le novità di un modello che già a primo impatto soddisfa la vista. Il colore in prova è un lilla (blaze purple è il nome ufficiale), che a noi è piaciuto veramente tanto perché trasmette sia eleganza che agonismo.

Guardando la nuova Addict Gravel è difficile non scorgere della velocità. Il telaio rimanda immediatamente al modello da strada (abbiamo scoperto successivamente che la posizione in sella replica proprio la sorella a ruote lisce), e l’idea di volerci viaggiare a lungo per chilometri e chilometri conferisce piacere già solo al pensiero. La bici, in taglia S nel nostro caso, si fa sentire in tutta la sua compattezza. Risponde con immediatezza a ogni piccola modifica nella guida o nella pedalata e sembra promettere bene.

Un check a freni e cambio e si entra nel bosco, dove i tubeless (nel nostro caso da 50 millimetri) e le nuove geometrie fanno capire subito quanto sia cambiata rispetto al modello precedente. Il team di casa Scott è stato molto chiaro: «Gli pneumatici sono una parte fondamentale della bici e fanno tutta la differenza del caso». Hanno ragione! La bici è stata rivoluzionata proprio in funzione della massima compatibilità dei copertoni, favorendo il montaggio di pneumatici belli larghi (il passaggio ruota è di 57 millimetri). Il risultato è evidente: entrando in velocità su un settore abbastanza sconnesso, non arrivano impatti decisi dal tubo sella. Le ruote e le geometrie correlate funzionano bene, assorbendo gli urti.

Guidarla è un vero piacere…

Si sente che è stato svolto un importante lavoro sul carro e sull’avantreno. In queste due zone, i dati ufficiali dell’azienda svizzera riportano un maggior assorbimento delle vibrazioni rispettivamente del 60% e del 30% in rapporto alle versioni precedenti. Nonostante ciò, la bici non perde in agilità, anzi. La trazione è assicurata e il massimo lo si raggiunge nelle curve ad alta velocità, dove è una vera e propria lama che, una volta messa sullo spigolo, entra nel terreno e disegna il binario. Assomiglia alla stessa sensazione che si prova con gli sci: si mettono sullo spigolo e si fanno andare: insomma… una vera e propria goduria. Tutto questo è possibile grazie a un avancorsa che è stato aumentato per una maggior stabilità ad andature sostenute.

Dei copertoni larghi 50 millimetri ovviamente ci si rende conto, e forse stavolta un pelino in negativo, una volta sui pedali. Sia su strada che in offroad, sono un po’ pesanti da muovere, ma è fisiologico ed è una scelta fortemente voluta dall’azienda svizzera, dove tengono a ribadire che: «La nuova Addict Gravel non è una bici da strada ma è una vera e propria macchina costruita per l’offroad! Ogni linea non è disegnata soltanto per sembrare bella, ma anche e soprattutto per essere funzionale».

Con il nuovo manubrio è facile sentirsi comodi

Nei percorsi più rocciosi o densi di radici entrano in gioco anche il reggisella e il manubrio, con quest’ultimo completamente ridisegnato per l’utilizzo gravel. Con una maggior inclinazione in avanti del manubrio e quindi della posizione del ciclista, i polsi hanno molto spazio in presa bassa per affrontare curve con maggior stabilità.

Molto apprezzata anche la posizione neutra (e non eccessivamente interna) dei comandi. Questo risultato è stato ottenuto grazie a una breve sezione verticale del manubrio sulla quale vengono fissate le leve, prima che inizi il “flare” della curva. In questo modo i comandi rimangono allineati alla parte bassa del manubrio e la pinzata del ciclista viene esercitata senza torsioni e sovraccarichi al polso. E il baricentro ringrazia.

Il comfort prima della prestazione

La bici è comoda, lo si sente già dalle prime pedalate, e non poteva essere diversamente visto che l’obiettivo di Scott non era quello di realizzare un telaio dalla massima rigidità possibile, bensì un mezzo più prevedibile, confortevole, ma comunque preciso ed efficiente quando richiesto. Per questo gli ingegneri Scott hanno volutamente ridotto di circa il 5% la rigidità complessiva del telaio. Una sottrazione impercettibile, ma sufficiente a migliorare la capacità di adattamento alle irregolarità del terreno.

Per migliorarne la dinamicità e il comfort sono state eseguite delle modifiche anche riguardo ai valori di “stack” e “reach”, incrementati entrambi di dieci millimetri rispetto alla generazione precedente di Addict Gravel. Per mantenere invariata la posizione in sella, invece, il cockpit è stato accorciato di dieci millimetri e il movimento centrale è stato abbassato per ospitare copertoni di grandi dimensioni.

L’obiettivo di una maggiore comodità complessiva è stato ottenuta da Scott lavorando anche sulla forcella, che è stata riprogettata per poter installare due portaborracce direttamente sui foderi. Le viti sono poste internamente, invisibili dall’esterno, e l’avvicinamento di questo peso all’asse di sterzo ha consentito una riduzione dell’inerzia del 35%. Questo setup consentirà di togliere i portaborracce dal tubo obliquo per l’inserimento di un’apposita borsa nel caso di viaggi in bikepacking.

Tutto l’occorrente è già nella bici

Interessante anche il concept secondo cui tutto il necessario è già integrato nella bici, per non rimanere ostaggio di imprevisti durante le uscite: la bici è dotata del Syncros “Save the day kit”, perfettamente integrato nel tubo obliquo, che contiene una camera d’aria, un levagomme e una mini pompa per il gonfiaggio. Nelle prese basse del manubrio, invece, sono nascoste una brugola (per attacco manubrio, manubrio, reggisella, morsetto e portaborracce) e un kit per la riparazione dei tubeless. Per il bikepacking tutto questo è fondamentale e la possibilità di montare borse dal buon litraggio rende la bici perfetta per viaggi di pochi giorni: portare con voi lo stretto necessario e imparare a non cadere nel superfluo è un esercizio che, una volta appreso, regala soddisfazioni.

Peso

Addict Gravel Premium – 7,8 kg
Addict Gravel 10 – 8,2 kg
Addict Gravel 20 – 8,6 kg
Addict Gravel 30 – 8,7 kg
Addict Gravel 40 – 8,7 kg

*Peso relativo alla configurazione tubeless, senza il kit Save The Day

Prezzi

Addict Gravel Premium 8,999.00 €
Addict Gravel 10 6,599.00 €
Addict Gravel 20 5,599.00 €
Addict Gravel 30 3,999.00 €
Addict Gravel 40 2,799.00 €

Ulteriori info sul sito ufficiale https://www.scott-sports.com/it/it/

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