Insta360 presenta Mic Pro White Edition, la nuova versione bianca del microfono wireless top di gamma. Lo abbiamo provato: ecco caratteristiche e prestazioni.
Insta360 amplia la gamma Mic Pro con la nuova White Edition, una versione caratterizzata dalla nuova finitura bianca che mantiene tutte le caratteristiche tecniche del sistema wireless top di gamma dell’azienda. Il nuovo modello viene presentato oggi, 20 agosto, e noi lo abbiamo già utilizzato, mettendo alla prova qualità audio, versatilità e funzioni pensate per chi realizza contenuti.
Quando si gira un video, soprattutto all’aperto, ottenere una buona immagine è spesso più semplice che ottenere un buon audio. Vento, traffico, persone che parlano e variazioni improvvise di volume possono compromettere una ripresa altrimenti perfetta.
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White Edition: cambia il look, non la sostanza
La nuova versione si distingue per la finitura bianca, in linea con la scelta estetica già adottata da Insta360 su altri prodotti della gamma.
Il cuore del sistema rimane invece invariato: array a tre microfoni, cancellazione del rumore con NPU, quattro modalità di captazione, controllo automatico del guadagno, registrazione interna fino a 32 bit float e 32 GB di memoria.
A questo si aggiunge il caratteristico display E-Ink a sei colori, personalizzabile attraverso l’app Insta360 con un logo, il nome del proprio canale o una grafica.
È una funzione che non migliora direttamente l’audio, ma che può diventare interessante nei contenuti branded: quando il trasmettitore entra nell’inquadratura, può diventare parte dell’identità visiva del video.
Tre microfoni per adattarsi alla situazione
Uno degli aspetti più interessanti del Mic Pro è l’array a tre microfoni, che permette di scegliere tra quattro modalità di captazione: Omnidirezionale, Cardioide, Figura a 8 e Superdirezionale.
La prima è quella più naturale quando si vuole raccogliere anche l’ambiente. La Cardioide concentra maggiormente la captazione frontalmente, mentre la Figura a 8 è pensata per situazioni con due interlocutori.
La modalità più particolare è la Superdirezionale, o Focus voce, che utilizza il beamforming per concentrarsi sulla sorgente frontale e ridurre i suoni provenienti lateralmente.
È una soluzione particolarmente interessante per interviste in strada, reportage e riprese outdoor, dove non è possibile controllare completamente l’ambiente.
Il trasmettitore può inoltre essere utilizzato sia agganciato al soggetto sia montato sulla videocamera, trasformandosi di fatto in un microfono direzionale. Una versatilità che, nell’utilizzo quotidiano, evita di dover portare con sé dispositivi diversi per ogni situazione.
Cancellazione del rumore: meglio scegliere in base all’ambiente
La cancellazione del rumore viene gestita da una NPU dedicata, con due livelli di intensità.
Il vantaggio è evidente soprattutto quando aumentano vento, traffico o rumori di fondo. Ma non è necessario utilizzarla sempre: in ambienti controllati può essere preferibile mantenere un’elaborazione minima e lasciare più naturale la voce.
Interessante anche il fatto che Superdirezionale e cancellazione del rumore non possano essere utilizzate contemporaneamente. Sono quindi due strumenti differenti, da scegliere in funzione della situazione.
La registrazione interna è la vera sicurezza
Tra le funzioni che consideriamo più importanti c’è la registrazione interna.
Ogni trasmettitore dispone di 32 GB di memoria e può registrare autonomamente l’audio. In pratica, anche se durante una ripresa dovesse verificarsi un problema alla connessione wireless o alla videocamera, si dispone di una seconda registrazione.
Per un’intervista, un evento o un reportage è una vera rete di sicurezza.
La registrazione interna può inoltre utilizzare il 32 bit float, che offre una gamma dinamica molto ampia e maggiore flessibilità in post-produzione quando il volume della sorgente cambia improvvisamente.
Un dettaglio importante: il 32 bit float riguarda solo la registrazione interna del trasmettitore, non il segnale inviato direttamente alla videocamera.

Con le Insta360 il sistema diventa ancora più semplice
Per chi utilizza già una videocamera Insta360, Mic Pro offre un vantaggio concreto: il trasmettitore può collegarsi direttamente via Bluetooth alle X6, X5, X4 Air, Ace Pro 2 e GO Ultra, senza utilizzare il ricevitore (acquistabile nel kit insieme al trasmettitore o a parte).
Questo riduce il numero di componenti da montare e rende più rapido il passaggio dalla videocamera spenta alla registrazione.
Con smartphone e fotocamere tradizionali è invece possibile utilizzare il ricevitore tramite USB-C, Lightning o collegamento audio da 3,5 mm.
Autonomia e utilizzo quotidiano
Ogni trasmettitore offre fino a 10 ore di autonomia, mentre il sistema con custodia di ricarica arriva fino a 30 ore. La ricarica rapida permette inoltre di ottenere circa 1,5 ore di utilizzo con cinque minuti di ricarica, secondo i dati di laboratorio forniti da Insta360.
Nel quotidiano sono caratteristiche che hanno un valore concreto: quando si lavora fuori casa per diverse ore, non dover pensare continuamente alla batteria è parte integrante della praticità di un sistema wireless.
Il nostro giudizio
Dopo averlo utilizzato, il punto di forza del Mic Pro ci sembra soprattutto la versatilità.
Non è semplicemente un microfono da agganciare alla maglia: può diventare un sistema audio completo per vlog, interviste, reportage, eventi e produzioni più articolate. La registrazione interna aggiunge una sicurezza importante, mentre la connessione diretta con le videocamere Insta360 semplifica sensibilmente il setup per chi è già nell’ecosistema.
Anche il prezzo va valutato in funzione dell’utilizzo. La gamma parte dai 109 euro del singolo trasmettitore, mentre il sistema completo Mic Pro 1 TX + 1 RX costa 209 euro ed è probabilmente la configurazione più interessante per chi lavora da solo e vuole avere ricevitore, trasmettitore e gli accessori necessari per iniziare subito.
Per chi realizza interviste o contenuti con due persone, la configurazione 2 TX + 1 RX sale a 329 euro. È quella che offre maggiore flessibilità e, secondo noi, rappresenta il punto di equilibrio più interessante per un utilizzo editoriale e professionale.
Al vertice della gamma c’è invece il 4 TX + 1 RX, proposto a 547 euro, pensato soprattutto per produzioni con più interlocutori, podcast, panel e situazioni nelle quali è necessario gestire più sorgenti audio contemporaneamente.
La White Edition, invece, aggiunge soprattutto una scelta estetica. Il display E-Ink personalizzabile rimane l’elemento più caratteristico e può avere un valore particolare per chi lavora con contenuti branded.
È un prodotto probabilmente sovradimensionato per chi registra soltanto qualche reel occasionale con lo smartphone. Per creator evoluti, videomaker, giornalisti e chi realizza contenuti durante viaggi, sport ed eventi, invece, la quantità di possibilità offerte ha un senso preciso.
Perché quando si torna a casa da una ripresa, una cosa è certa: un’immagine leggermente meno perfetta si può perdonare. Un audio rovinato molto meno.
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