
MoSVIM, ovvero un programma di cooperazione transfrontaliera (Interreg VI-A) Italia-Svizzera per la Mobilità Sostenibile della Valle Intelvi e del Mendrisiotto: un progetto nato per sviluppare e rafforzare una mobilità locale sostenibile, intermodale e intelligente tra due aree geografiche che condividono da sempre una prossimità geografica, culturale, economica e sociale, da rafforzare e ripensare a favore di una mobilità in grado di soddisfare sia le esigenze delle popolazioni residenti che una forma di turismo silver-age, in un percorso di scoperta e condivisione dei territori della Valle Intelvi e Mendrisiotto. Definendo, parallelamente, un modello di governance congiunto di fruizione delle reti sentieristiche per il turismo outdoor Italia/Svizzera.
Nasce da queste premesse l’Educational Tour del 23 e 24 luglio organizzato da ERSAF in accordo con Regione Lombardia, capofila del progetto MoSVIM (clicca qui) in partenariato con l’Associazione dei Comuni del Generoso (Cantone Ticino), la Comunità Montana Lario Intelvese (Como) e il Comune di Centro Valle Intelvi (Como): un percorso ad anello capace di raccontare la diversità racchiusa in un’area come quella della Valle Intelvi e del Mendrisiotto.
Il punto di partenza è stato Villa Carlotta, sul lago di Como
Non a caso, spostandosi da Argegno verso Tremezzina il luogo di partenza è stata Villa Carlotta, affacciata sulle sponde del lago di Como con le sue collezioni artistiche e un magnifico giardino botanico, con una storia che attraversa tre secoli di vicende europee tra cultura, mecenatismo e tutela del paesaggio. Alla visita hanno preso parte anche il Presidente della Fondazione Minoprio Elias Bordoli e l’Assessore Mario Colombo del Comune di Alta Valle Intelvi.
Da Porlezza, attraversando il lago di Lugano si è poi arrivati a Capolago (CH), da dove parte la ferrovia a cremagliera per Monte Generoso: inaugurata nel 1890, dopo nove chilometri di percorso porta in vetta al cospetto del Fiore di Pietra, l’avveniristica struttura polifunzionale realizzata dall’architetto Mario Botta ed inaugurata nel 2017.
Dal Fiore di pietra, a 1704 slm – al confine tra Italia e Svizzera – si è scesi lungo il versante italiano verso la Grotta dell’orso, per una visita guidata e un racconto delle ricerche dei numerosi resti di Ursus spelaeus, orso estintosi alla fine dell’ultima glaciazione. Una progressiva discesa della Valle Intelvi, tra morbidi declivi verso l’Alpe di Gotta, ha portato all’alpeggio di ERSAF, uno dei 30 che l’Ente gestisce nel territorio lombardo.
Spostamenti tutti in E-bike
La mattina seguente, in due distinte occasioni si è discusso del progetto MoSVIM e delle potenzialità del territorio, con la partecipazione dei Carabinieri forestali della Valle Intelvi (il Tenente Colonnello Ghilotti e la collega Salomoni) e successivamente – nel paese di Casasco d’Intelvi – con il Presidente della Comunità Montana Lario-Intelvese Mario Pozzi, e Giulio Zanotta, prosindaco di Centro Valle Intelvi.
Lungo la via del ritorno ad Argegno, dopo una camminata verso il Barco dei Montoni – dove tra metà maggio e i primi di giugno si può osservare l’annuale fioritura dei maggiociondoli – in sella a un’e-bike il percorso si è mosso tra boschi, prati e comuni della Valle Intelvi fino all’ultimo degli incontri in programma, con l’Associazione amici di Dizzasco e Muronico.
Un racconto lungo il filo della storia e della memoria della Valle dei Mulini e dei suoi 31 opifici in funzione per quasi tre secoli.
Da qui, sempre in e-bike, il ritorno ad Argegno.














