
La bicicletta non è più soltanto una passione personale di Jovanotti. È diventata parte integrante del suo modo di vivere la musica, di spostarsi e di raccontare il viaggio. Dopo aver annunciato il Jova Summer Party (o come è stato ribattezzato il “Jova Giro”) che accompagnerà il tour italiano dell’estate 2026, Lorenzo Cherubini ha svelato anche un inedito tour europeo in programma dal 3 al 24 luglio, che lo vedrà attraversare il continente con la sua inseparabile bici prima di approdare in Italia per i concerti di agosto e settembre.
Per chi segue Jovanotti da tempo non si tratta di una sorpresa. Negli ultimi anni il cantante toscano ha trasformato il ciclismo in una vera filosofia di vita, condividendo sui social lunghi viaggi in sella, avventure bikepacking e incontri lungo le strade d’Europa. Una passione nata molto prima dell’incidente del 2023 e che, dopo il recupero, è diventata ancora più centrale nella sua quotidianità .
L’Europa in bici prima dei concerti italiani
Il nuovo tour europeo prenderà il via il 3 luglio da Pola (in Croazia) e proseguirà attraversando alcune delle principali città europee fino al 24 luglio. Tra le tappe annunciate figurano Wolfsburg, Bonn, Monaco di Baviera, Bruxelles, Londra, Amsterdam, Amburgo, Copenaghen e Barcellona, in un itinerario che mescola musica, viaggio e mobilità sostenibile.

L’idea è la stessa che aveva già caratterizzato il progetto italiano: non limitarsi a raggiungere la città del concerto, ma vivere lo spostamento come parte integrante dell’esperienza artistica. Un modo per riscoprire territori, incontrare persone e raccontare storie pedalando.
Il Jova Giro: 2.000 chilometri attraverso l’Italia
Terminata l’avventura europea, Jovanotti tornerà in Italia per il “Jova Summer Party 2026“. Ma anche in questo caso non utilizzerà aerei o mezzi tradizionali per spostarsi tra le varie date. Tra un concerto e l’altro percorrerà infatti circa 2.000 chilometri in bicicletta lungo la Penisola.
Il tour partirà da Olbia il 7 agosto per poi toccare Montesilvano, Barletta, Catanzaro, Palermo, Napoli e concludersi al Circo Massimo di Roma il 12 e 13 settembre. Un lungo viaggio che attraverserà il Gran Sasso, la costa adriatica, la Calabria, la Sicilia e il Tirreno, trasformando le settimane tra un concerto e l’altro in una vera avventura cicloturistica. In ogni appuntamento sono attesi ospiti d’eccezioni, di cui proprio in questi giorni stanno uscendo i nomi. È notizia di ieri la presenza di Tredici Pietro (il cantante figlio d’arte) e di Shablo nella tappa di pugliese del 17 agosto o quella di Chiello nella tappa calabrese del 22 dello stesso mese.

La bici come strumento di promozione del territorio
Nel presentare il progetto, Jovanotti ha sottolineato più volte come la bicicletta rappresenti per lui un mezzo straordinario per conoscere i luoghi e le persone. Non solo sport o allenamento, ma un modo diverso di viaggiare, capace di valorizzare territori spesso lontani dai grandi flussi turistici.
Un messaggio che si lega perfettamente alla crescita del cicloturismo in Europa e in Italia, dove sempre più viaggiatori scelgono di esplorare il territorio sulle due ruote. Lo stesso artista ha più volte invitato amministrazioni e istituzioni a investire nelle ciclovie e nelle infrastrutture dedicate, considerate un’importante opportunità di sviluppo turistico ed economico.
Quando la musica incontra il cicloturismo
Con il tour europeo di luglio e il successivo Jova Giro italiano, Jovanotti conferma di essere uno dei più noti ambasciatori della bicicletta nel panorama musicale internazionale. Un progetto originale che unisce concerti, viaggio lento e scoperta del territorio, portando il mondo della bici davanti a un pubblico ben più ampio di quello degli appassionati.

E chissà che, come già accaduto nelle sue precedenti avventure, lungo le strade d’Europa e d’Italia non si formi una vera e propria carovana di ciclisti pronta a pedalare insieme a lui, trasformando ogni trasferimento in una festa itinerante sulle due ruote.














