
Ci sono eventi gravel e poi c’è la GT3 Lavaredo UCI Gravel World Series. Una gara fuori dagli schemi, l’unica in Italia che permette di conquistare la qualificazione agli Europei e ai Mondiali UCI Gravel. Ma definirla semplicemente una manifestazione gravel sarebbe limitante.
Qui si pedala in uno degli scenari più iconici e fotografati al mondo. Le Dolomiti fanno da cornice a un’esperienza che va oltre il gesto atletico: affrontare sterrati e salite sotto le Tre Cime di Lavaredo significa immergersi in un paesaggio quasi surreale, capace da solo di dare senso alla fatica.
L’appuntamento è fissato per il prossimo 20 giugno. La GT3 Lavaredo è pensata sia per chi vuole vivere la competizione alla ricerca della qualificazione internazionale, sia per chi preferisce affrontare il percorso con il proprio passo, scegliendo una formula più personale e meno esasperata. Si può partecipare con una bici gravel oppure con una MTB, adattando la sfida alle proprie caratteristiche.
GT3 Lavaredo UCI: il 31 maggio ci sarà il cambio di quota
Chi sta pensando di iscriversi, però, farebbe bene a muoversi rapidamente. Il 31 maggio scatterà infatti il cambio quota: fino a quella data l’iscrizione costa 100 euro, mentre la formula randonnée è disponibile a 50 euro. Dall’1 giugno è previsto un aumento di 10 euro. Sarà comunque possibile registrarsi anche direttamente sul posto.
La GT3 Lavaredo non è soltanto una prova inserita nel circuito World Series. È anche un evento che porta i partecipanti nel cuore delle Dolomiti, lungo strade bianche e percorsi spettacolari dominati dalla presenza delle Tre Cime di Lavaredo. A garantire l’organizzazione è il team di Pedali di Marca, realtà ormai consolidata nel panorama off-road italiano. Lo stesso staff che nel 2026 curerà il doppio campionato del mondo marathon MTB, master ed élite, alla Mythos Primiero Dolomiti e che nel 2023 organizzò il primo campionato del mondo gravel a Pieve di Soligo, vinto da Matej Mohorič. Un’organizzazione che nel tempo si è costruita credibilità grazie all’attenzione ai dettagli e alla sicurezza del percorso.
Salite lunghe, ritmo costante: un gravel da interpretare
Venendo al percorso, la distanza lunga misura 125,7 chilometri, mentre il tracciato medio si sviluppa su 105 chilometri. Numeri importanti, resi ancora più significativi dal contesto montano.
A raccontare davvero il carattere del tracciato è però chi lo ha provato sul campo: Mauro Bettin, campione europeo gravel categoria master, ha testato il percorso offrendo indicazioni preziose sia agli organizzatori sia a chi si presenterà al via.
La sensazione dominante, secondo Bettin, è quella di una fatica continua ma mai brutale. Il dislivello è consistente, la montagna impone rispetto, ma il percorso evita le continue accelerazioni “spezzagambe” tipiche di molte prove gravel più nervose. Le salite sono lunghe e pedalabili, pensate per consentire a ciascuno di impostare il proprio ritmo senza continui cambi di intensità o ripetuti fuori soglia. Un terreno che ricorda maggiormente una Marathon MTB rispetto a un Cross Country: meno esplosività, più gestione dello sforzo.
In discesa domina il divertimento
Anche le discese seguono la stessa filosofia. Sono lunghe, scorrevoli e raramente troppo tecniche, permettendo di recuperare energie dopo le ascese più impegnative. Solo alcuni strappi finali richiedono maggiore precisione nella guida, ma senza trasformarsi in passaggi proibitivi per una gravel bike.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio la libertà di scelta del mezzo. Qui non esiste una soluzione obbligata. La gravel consente di sfruttare al meglio i tratti più veloci e pedalabili, premiando scorrevolezza ed efficienza. La MTB, invece, offre più comfort e sicurezza nei segmenti sconnessi o in discesa. Il percorso nasce con una chiara identità gravel, ma senza penalizzare chi preferisce affrontarlo con una mountain bike.
La GT3 Lavaredo, soprattutto, non è una gara estrema riservata a pochi specialisti. È una sfida costruita per chi vuole vivere la montagna in bicicletta senza trasformare ogni chilometro in un esercizio di sopravvivenza. Un evento che mescola agonismo, paesaggi spettacolari e spirito di avventura, diventando qualcosa di più di una semplice gara: un viaggio in sella tra alcune delle montagne più belle del pianeta.















