Nel fine settimana si corre l’edizione 2026 della Bordeaux-Parigi amatoriale, su un percorso molto simile a quello della classicissima ormai estinta che vide protagonisti tanti campioni del passato, da Garin a Pélissier, da Christophe a Ronsse, da Kübler a Bobet, Simpson, Anquetil, Janssen, Godefroot, Van Springel e Duclos-Lassalle. La Bordeaux-Parigi, un vero monumento della storia del ciclismo, venne creata nel 1891. L’ultima edizione riservata ai pro ebbe luogo nel 1979.
Il percorso è di 660 chilometri e il regolamento prevede quattro categorie: individuale, a coppie, staffetta a coppie (cambio a metà percorso) e staffetta per team di quattro (con cambi ai controlli intermedi). In programma anche una versione ridotta di 350 chilometri con partenza da Châteauroux, più o meno a metà percorso.

Nel primo pomeriggio di venerdì 22 maggio (ore 14) sarà dato il via alla corsa dallo Stadio/Velodromo di Bordeaux. Il tempo massimo concesso per portare a termine la distanza di 650 chilometri (dislivello totale di 5.033 metri) è di 42 ore. Gli arrivi a Magny-les-Hameaux, grosso centro 30 chilometri a sud-ovest del centro storico di Parigi, chiuderanno alle ore 8 di domenica 24 maggio.
Sono previsti dieci punti intermedi di controllo: i tre con ristoro (cibi solidi e bevande) saranno dislocati a Montbron (Charente), Châteauroux (Indre) e Blois (Loir-et-Cher). Ovviamente non mancherà il pasta-party finale all’arrivo.
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