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lunedì, Settembre 21, 2026

Novità e tendenze da Velofollies, dai raggi in carbonio all’attenzione per il gravel

Velofollies
Velofollies si è svolta a Kortrijk dal 18 al 20 gennaio.
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Se una quindicina di anni fa la tendenza dei brand era quella di presentare al pubblico le proprie novità durante le più importanti fiere dedicate al nostro settore (Eicma ed Eurobike, giusto per fare due nomi), oggi, i produttori di biciclette, componenti e abbigliamento tendono a frammentare il mercato, introducendo i nuovi prodotti nelle occasioni più disparate.

C’è chi aspetta l’inizio della nuova stagione, chi attende le classiche del nord, il Giro d’Italia o il Tour de France. E poi ancora chi sfrutta un calendario totalmente indipendente da corse, eventi e fiere settoriali. “Dove vorreste arrivare?” vi starete probabilmente chiedendo. C’è una fiera, in Belgio, precisamente a Kortrijk (o Courtrai, in francese), che quest’anno ha parzialmente raccolto l’eredità di manifestazioni dalla storia e dal prestigio decennale: stiamo parlando di Velofollies.

Come? Diventando il palcoscenico di importanti novità legate al mondo performance stradale (per inciso, quello che ultimamente sembra mancare nelle più grandi fiere settoriali), gravel e di alcuni curiosi concept. Vediamo insieme quali.

Dominano i raggi in carbonio

L’innovazione del settore ruote all’interno gruppo professionistico sta prendendo una piega decisamente interessante. I raggi in acciaio sono stati ultimamente sostituiti (nei modelli top di gamma) da quelli in composito, più leggeri e in grado di garantire una rigidità verticale più marcata. 

I due esempi più semplici sono quelli di Deva RD, il nuovo cerchio Miche in dotazione al team Groupama-FDJ United, e Arya R, la nuova Ursus del team Picnic PostNL. 

Deva RD è la prima ruota con raggi in carbonio di Miche. Presenta due profili da 52 o 62 millimetri e un design studiato accuratamente in galleria del vento. Una curiosità è legata alla larghezza interna differenziata tra ruota anteriore e posteriore (più larga in quest’ultima) e dal canale interno condiviso da 23 millimetri mini-hooked.

Deva RD adotta raggi in carbonio Vonoa® con profilo aerodinamico e nippli integrati nel cerchio: le proveremo presto ma le premesse sono quelle di un prodotto estremamente racing e dalle performance tanto elevate.

Velofollies
La ruota Deva RD è caratterizzata da raggi in carbonio Vonoa®.

Il team Picnic PostNL è giunto alla seconda stagione insieme ad Ursus e il marchio veneto ha ufficialmente presentato il nuovo cerchio top di gamma Arya R. Il canale interno da 23 millimetri è un must nelle ruote di ultima generazione e anche Ursus ha scelto di adottarlo, mentre i profili dei cerchi sono da 35 o da 50 millimetri. 

I raggi sono realizzati in fibra di carbonio unidirezionale ad altissima resistenza e adottano uno schema con rapporto 2:1. 

Arya R
L’approccio progettuale della ruota Arya R di Ursus mira alla performance assoluta.

Tanti concept da Van Rysel a Velofollies

Il marchio francese ha presentato un’esclusiva e-bike da triathlon chiamata FTP^2. Il concept prevede che questa bicicletta sia in grado di elevare la propria ftp grazie all’aerodinamica e al motore integrato Mahle. Il design è veramente particolare: integra un cockpit ispirato alla Formula 1 che consente un controllo totale dei comandi della bicicletta, una forcella estremamente performante (in termini aerodinamici) e un triangolo posteriore privo di tubo sella

Van Rysel
La FTP^2 di Van Rysel vede un cockpit ispirato alla Formula 1, una forcella aerodinamica e un triangolo posteriore senza tubo sella.

Insieme a questa curiosa bicicletta Van Rysel ha lanciato anche un casco da cronometro ultraleggero (con struttura derivata dal già presente RCR-R) e delle scarpe avveneristiche ricche di tecnologie proprietarie. Le scarpe FTP² integrano i profili NACA e una struttura in cui tomaia, suola e pedali si integrano in un’unico prodotto in grado di migliorare la trasmissione di potenza e l’aerodinamica del ciclista. Il peso? Solo 500 grammi, incluso il perno da inserire all’interno della pedivella.

Un occhio anche al gravel

Deda ha presentato i nuovi cerchi Allroad Carbon, un prodotto estremamente versatile, grazie al canale interno da 27 millimetri che permette di montare coperture dalla larghezza decisamente importante, e performante, grazie al peso di soli 1.430 grammi e alla struttura in carbonio UD/3K. I mozzi sono gli affidabili e fluidi “Allroad” con sistema a 2 ratchet da 40 denti, mentre la raggiatura è da 24 all’anteriore e al posteriore

Infine, Pinarello ha presentato una bicicletta decisamente curiosa e che unisce due mondi legati all’off-road. Si chiama Grevil MX e presenta un telaio in composito Torayca M40J da mountain bike, quindi estremamente stabile, resistente e dalle geometrie “fuoristrada”, unito ad una forcella con escursione da 100 millimetri e un manubrio integrato da gravel Most Talon Ultralight

Fausto Pinarello l’ha descritta come «il telaio perfetto per chi vuole spingere il gravel oltre i suoi tipici limiti, grazie alla versatilità e alle performance elevate; un modello unico da aggiungere alla gamma gravel Pinarello».

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